Valle d'Aosta, presentazione
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E' la regione più piccola, meno popolata e con minore densità abitativa di tutta l'Italia. Si trova nella parte nord-occidentale ed il territorio è completamente montuoso (come il Trentino-Alto Adige) e presenta le vette più alte della nostra penisola. Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), ad ovest) con la Francia), a sud) e a est) il Piemonte).
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Certamente la Valle d'Aosta è famosa per le sue montagne che la contornano da tutte le parti. Più nel dettaglio a nord, troviamo in sequenza le Alpi del Grand Combin, le Alpi del Weisshorn e del Cervino e le Alpi del Monte Rosa, gruppi appartenenti alle Alpi Pennine. Ad ovest troviamo il massiccio del Monte Bianco che appartiene alle Alpi Graie che si ergono potenti a chiudere la valle. A sud, lungo troviamo le Alpi del Gran Paradiso appartenti alle Alpi Graie ed a est le Alpi Biellesi apparteneti alle Alpi Pennine.Circa un 4% della superficie valdostana è coperta da ghiacciai che si contano in circa 200, ultimamente in costante fase di ritiro.Le montagne valdostane sono state teatro di molta storia dell'alpinismo: dalla conquista del monte Bianco avvenuta nel 1786, alla conquista del Cervino avvenuta nel 1865 e fino ad arrivare alle più moderne vie di arrampicata ed alpinistiche disegnate sui vari versanti delle montagne. Ben 40 sono le vette presenti nella valle che superano i 4000 m.; tra queste: Monte Bianco - 4.810 m, Cervino - 4.487 m, Castore - 4.221 m, Monte Breithorn - 4.165 m., Polluce - 4.091 m, Punta Margherita (nelle Grandes Jorasses) - 4.065 m, Gran Paradiso - 4.061 m, Dente del Gigante - 4.014 mLa Valle d'Aosta è regione particolarmente montuosa ed è regione di frontiera. Per questo motivo i valichi alpini hanno sempre avuto un'importanza fondamentale nella sua storia. I valichi principali sono: il Piccolo San Bernardo che porta in Savoia in Francia e il Gran San Bernardo che porta nel Vallese in Svizzera. Altri valichi che rivestono importanza storica e/o geografica sono: Col Ferret, Finestra di Champorcher, Col de Joux, Colle del Lys, Colle del Nivolet, Col d'Olen, Passo dei Salati, Colle San Carlo, Colle della Seigne, Colle del Teodulo, Colle di Valdobbia.Il fiume che solca l'intera Valle, da nord-ovest a sud-est, è la Dora Baltea, lungo 160 chilometri, a cui sostanzialmente affluiscono quasi tutti i fiumi presenti nella regione. I laghi presenti non hanno dimensione rilevanti; i più grandi sono formati da bacini artificiali realizzati per la produzione dell'energia elettrica, mentre quelli naturali di origine alpina e si trovano generalmente tra i 2.000 ed i 2.700 metri di quota in conche lavorate dai ghiacciai dove cadono abbondanti nevicate, ma le precipitazioni nel resto dell'anno sono generalmente scarse.Un 'ampia varietà di ambienti con caratteristiche climatiche e vegetazioni differenziate consente di osservare, una notevole varietà di specie animali. Tra le grosse specie di mammiferi va citato lo stambecco, che vive solo a quote molto elevate (citazione particolare per “Fiocco di Neve” il rarissimo esemplare di stambecco albino localizzato alle pendici del Monte Emilius), il camoscio, il cervo la cui popolazione ha conosciuto un costante aumento, il capriolo e recentemente ha lasciato tracce della sua presenza anche la lince; la volpe è molto ben diffusa, come la marmotta e la lepre variabile; sono pure presenti l'ermellino, la piccola donnola, la faina, la martora e il tasso. Tra i volatili occorre menzionare il fagiano di monte, l'aquila reale e il gipeto, da poco reintrodotto dopo oltre 70 anni di totale scomparsa della popolazione alpina.La vegetazione valdostana vanta la presenza di circa 2000 specie diverse (su un totale di 5600 varietà catalogate per l’intera flora italiana Tra le conifere, si trovano anche il pino montano e silvestre, l'abete bianco, con i suoi coni eretti e la corteccia bianco cinerina, l'abete rosso, dai coni pendenti e il larice. Nel parco regionale del Mont Avic l'albero più diffuso è, invece, il pino uncinato
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