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BASILICATA
(by NONSOLOTREKKING T.O.)
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Località: Parco Nazionale del Pollino
Durata: 6 giorni (5 notti)
Data: da concordare
Tipologia della vacanza: trekking
Livello difficolta: facile
Prezzo: 990 €
Prezzo Montagna made in Italy: 940.50 €
(sconto del 5%)
ALLOGGIO: hotel 3 stelle.
COMPRENDE: accompagnatore qualificato, trasporti locali, pasti, assicurazione sanitaria e bagagli.
NON COMPRENDE: viaggio
NOTE: numero minimo di 6/8 persone; sconti particolari per gruppi numerosi; viaggio consigliato in giugno, settembre e ottobre
SUPPLEMENTI: -
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INFO E PRENOTAZIONI:
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POLLINO Un parco nazionale tutto da scoprire
Con i suoi 192.000 ettari, il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d’Europa ed è situato al confine tra la Basilicata e la Calabria. Con le escursioni entreremo nel vivo dell’Appennino Calabro-Lucano alla scoperta di una natura insolita e per molti aspetti aspra e selvaggia, dove il tempo conserva ancora visibili le tracce delle ultime glaciazioni. Incontreremo l’orizzonte del mare dalle cime più importanti del massiccio del Pollino, costituito da rocce formate da calcari e dolomie e da depositi di origine erosiva che danno luogo a profonde incisioni calanchive.
Vagheremo nella macchia mediterranea dove la vegetazione esprime una specie endemica millenaria quale il Pino Loricato (pino dalla pelle bianca), conifera protetta e di inestimabile valore, dalla forma contorta modellata dal vento, simbolo del Parco stesso.
SASSI DI MATERA, ANELLO DI CRISPO, MONTE POLLINO, GOLE DI IANNACE, SERRA DOLCEDORME, MONTE ALPI, CASTELLO DI ISABELLA MORRA e TEMPIO GRECO DI METAPONTO
tour di 6 giorni consigliato nei mesi di: Giugno/Settembre/Ottobre difficoltà: escursionismo facile ore giornaliere di percorrenza: 3/4 hotel: 3* o 4 * accompagnatore qualificato trasporti locali e pasti inclusi assicurazione sanitaria e bagagli quota minima per persona: E./ 990,00 numero minimo di persone: 6/8 sconti particolari per gruppi numerosi
Gli ingredienti tipici di questa regione sono ancora oggi, fin da tempi remoti, i legumi e le verdure. Per quanto concerne le carni, la più usata, è ancora oggi la carne di maiale, durante tutto l’anno. Molto usata era la carne di crèpa (capra), così come l’àjnu (l’agnello) , u crapèttu ( il capretto), u cunigghju ( il coniglio), u gàddru ( il gallo). L’usanza vuole ancora oggi che quest’ultimo venga usato per fare il sugo nella ricorrenza della festività religiosa ra cannilòra (della candelora) che viene svolta il giorno 2 di febbraio. Il peperoncino è una delle spezie più usate e molteplici sono i benefici che a questa vengono attribuite: ottimo per i vasi sanguigni, ma anche afrodisiaco e stimolante.
(by NONSOLOTREKKING T.O.) |