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L'Umbria è una regione dell'Italia centrale, ha una superficie di 8.456 km² che la colloca tra le più piccole regioni italiane; è la sola tra quelle peninsulari non ha sbocco sul mare. Confina ad est ed a nord-est con le Marche, ad ovest e a nord-ovest con la Toscana ed a sud e sud-ovest con il Lazio. Il 29,3% del territorio Umbro è montuoso con catene di altezza sempre maggiore spontandosi da ovest da est e da nord a sud. Il restante 70,7% è occupato da colline, che ne rendono il paesaggio unico (da cui il nome di Umbria verde), mentre le zone pianeggianti sono molto limitate.
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La zona dell'Umbria, al confine con le Marche, è attraversata da una serie di catene montuose che costituiscono l'appennino umbro-marchigiano; in questa zona le principali cime sono la Serra di Burano 1020 m., il monte Cucco 1.566 m. e il monte Penna 1.432 m, e più a sud il Monte Coscerno 1.685 m., il Monte Patino 1.884 m e il Monte Pozzoni 1.904 m. proprio sul confine
Nella zona di sud-est si trova il gruppo dei monti Sibillini con altezze superiori ai 2.000 metri, dove troviamo la cima più alta della regione, la Cima Redentore con 2.448 metri.
Più a sud ovest si incontrano il monte Subasio 1290 m., il Monte Brunette 1.429 m. e il Monte Fionchi 1.337 m., mentre verso ovest si entra nella regione collinare e pianeggiante con le Le vallate del Tevere, la Valle Umbra e a sud la valle della Nera. A nord si trova il massiccio dei monti "perugini" che, pur non raggiungendo quote elevate rappresenta un ambiente montano a pochi chilometri dal capoluogo.
Sono presenti nel territorio umbro diversi laghi. Il più grande è il lago Trasimeno (quarto d'Italia per superficie) che occupa una superficie di 128 km² ma con una profondità che non supera i sette metri; è alimentato da piccoli corsi d'acqua che trascinano a valle fanghi e sabbia tendendono sempre dioiù a ridurne di conseguenza superficie e profondità.
Il principale fiume della regione è il Tevere con gli affluenti Nera, Chiascio, Topino, Paglia e Nestore tutti con percorsi tortuosi e serpeggianti; un altro fiume presente solo per pochi chilometri nel suolo umbro è il Velino che genera la famosa cascata delle Marmore, alta 160 metri.
Il paesaggio umbro è tipicamente collinare, con zone ondulate tra le quali si aprono ampie conche e valli e molto estesi sono i boschi di querce e faggi. Significativa è la presenza di parchi naturalistici e riserve dove abita una fauna molto ricca, tra questi: il Parco della Valnerina, ricco di futteti, vigneti, oliveti, foreste di pioppi; il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che comprende gran parte della catena montuosa dei monto omonimi e tutela molte specie animali e vegetali come: il gatto selvatico, l’istrice, il capriolo, l’aquila reale, il falco pellegrino, lo sparviero, e tra la flora la stella alpina, il ginepro, la genziana, la sassifraga, l'artemisia e varie specie di orchidee; il Parco del Lago Trasimeno; il Parco di Monteluco, dove si possono incontrare il leccio sempre verde, la e tra gli animali l’istrice, il ghiro, il tasso, il picchio, e il cuculo.
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