Parco Orobie Bergamasche

Con una superficie di 70.000 ettari, il parco comprende la parte nord del versante bergamasco delle catena delle Orobie, le cui vette variano tra i 2000 e i 3000 m di altitudine…
Il territorio ricco di corsi d’acqua e di laghi alpini (circa cento) è composto da due differenti aree geografiche: la parte settentrionale chiamata il “crinale orobico”, composto da una catena di montagne che corre più o meno parallele alla Valtellina e che presenta rocce scure e sedimentarie con vette quali il Pizzo Redorta 3.038 m. e il Pizzo Coca di 3.050 m e la parte meridionale composta da gruppi montuosi isolati, che configurano le prealpi Orobie, formati da rocce chiare, soprattutto dolomitiche e calcaree di estrazione marina con vette meno elevate quali la Presolana, l’Alben, il Cancervo e l’Arera.
L’area protetta definita “parco montano forestale” interessa il versante meridionale delle Orobie, ed è il regno delle aquile e degli stambecchi, ma non solo: molti infatti gli escursionisti che visitano l’area con a disposizione oltre 1.000 chilometri di sentieri più o meno impegnativi. I più conosciuti sono il “Sentiero dei fiori”, vero e proprio giardino botanico d’alta quota che si sviluppa lungo i versanti del Monte Arera ed il “Sentiero delle Orobie”, che, con un tracciato lungo oltre 85 km, attraversa, di rifugio in rifugio, tutte le Prealpi orobiche.
Il parco offre una grande varietà di specie vegetali: fino ai 1300 metri si incontarno carpino nero, frassino, betulla, nocciolo e faggio, mentre oltre i 1300 metri la montagna è coperta da boschi di conifere come l’abete rosso e bianco, il larice, il pino silvestre, il pino cembro e il pino mugo; il sottobosco è ricco di cespugli di lamponi, mirtilli, ginepri, rododendri, e di fiori alpini come le genzianelle, i ciclamini, le stelle alpine e le nigritelle dall’inconfondibile profumo.
Numerosi i mammiferi fra cui scoiattoli, volpi, donnole, faine, marmotte, ermellini e lepri bianche, e tra gli ungulati caprioli, camosci, cervi, mufloni e stambecchi di recente reintroduzione; fra gli uccelli che abitano il parco si possono riconoscere le aquile reali, i falchi, le poiane, e i gufi reali.

Per ulteriori informazioni: www.parcorobie.it/

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