Parco di Portofino

Il parco costituito dall’omonimo promontorio di forma trapezoidale ha una superficie di 18 Kmq e uno sviluppo costiero di ben 13 Km., è situato a 30 chilometri a est di Genova e si estende per 1.050 ettari, con un’area di cornice associata di ulteriori 3.400 ettari, sui comuni di Recco, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari.
Il parco racchiude in un territorio limitato per estensione e sviluppo altitudinale, specie assai diverse per distribuzione e origine.
La flora è costituita da circa 900 specie vegetali frutto della storia naturale del territorio, della variabilità dei suoli, dei differenti microclimi, ma è anche legata all’uomo, che ha introdotto o diffuso inconsapevolmente specie esotiche.
I versanti marittimi meridionali sono caratterizzati da piante della macchia mediterranea, con presenza preponderante di specie sempreverdi adattate a condizioni di elevate temperature e ridotta piovosità, tra cui l’erica, la ginestra, il cisto, il timo, il mirto, il lentisco, il corbezzolo; sul promontorio, oltre a numerosi uliveti e lecceti, tre sono le specie principali di pino presenti (domestico, marittimo e d’Aleppo), mentre nelle zone più interne sui versanti settentrionali si trovano estesi castagneti.
Oltre 700 le specie spontanee floreali presenti nel territorio; variegato e ricco il mondo degli invertebrati con la raganella mediterranea, il geotritone, la rana italica, quello dei rettili, con il geco, la tarantola e il ramarro e degli uccelli, con capinere, upupe, cardellini, fringuelli, pettirossi, tortore, poiane, falchi pellegrini, e tipici esemplari marini come gabbiani e starne.
Pochi i mammiferi, tra cui il cinghiale, sicuramente il più numeroso, il tasso, il ghiro, lo scoiattolo, il riccio e la faina.
Il parco è raggiungibile esclusivamente percorrendo la estesa rete di sentieri (oltre 70 km che si snodano su tutta la superficie), ricavati per la maggior parte da antichi tracciati in selciato o terra battuta che servivano per raggiungere i luoghi del culto religioso presenti nell’area (da segnalare la splendida abbazia di S. Fruttuoso affacciata su una incantevole spiaggia di ciotoli), per collegare i vari nuclei abitati e per raggiungere i luoghi del lavoro rurale

Per ulteriori informazioni: www.parcoportofino.it

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