Parco delle Foreste Casentinesi

Il parco si estende per 36.400 ettari a cavallo tra la Romagna e la Toscana; tre le riserve naturali integrali presenti nel territorio che è ricoperto per l’80% di bosco…
Famoso per le foreste più antiche d’Europa, ha nella riserva di Sasso Frattini l’esempio di come si doveva presentare la foresta nell’antichità: la mancanza di vie di accesso hanno reso nei secoli difficile la penetrazione dell’uomo e hanno permesso al bosco di rimanere nella condizione più prossima alla naturalità.
La flora è dovunque ricca e varia soprattutto nelle specie erbacee: tra le arboree sono presenti l’acero montano, il faggio, l’ontano nero e bianco, il frassino maggiore, il salice bianco, il noce e il tiglio; tra gli arbusti il sambuco e tra le specie spontanee la pianta di vetro e la viola di Eugenia
La fauna del Parco si caratterizza per la più importante popolazione di lupo dell’Appennino settentrionale e per la consistente presenza di cinque specie di ungulati: cinghiale, capriolo, daino, cervo e muflone.Tra gli uccelli, è stata segnalata la presenza del picchio nero e il picchio muratore e tra i rapaci la poiana e il barbagianni. Tra i mammiferi di piccola taglia vivono nel parco lo scoiattolo, la volpe e il riccio.
Due i punti di interesse e di importanza spirituale: il Santuario della Verna dove visse S.Francesco da eremita e l’Eremo di Camaldoli e altrettanti quelli naturalistici: il Giardino Botanico di Valbonella e l’Arboreto “Siemoni”
600 i chilometri della rete sentieristica che consente escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Per ulteriori informazioni: www.parcoforestecasentinesi.it/

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