Parco delle Alpi Apuane

Il parco regionale si estende per circa 400 Km quadrati con una grande varietà di paesaggi montani e collinari e con al suo interno le famose cave di marmo bianco.
La macchia mediterranea, i boschi di querce, i faggeti, le praterie in alta quota e la flora spontanea estremamente varia, la cui fioritura è già attiva a fine febbraio, cosituiscono il manto verde che copre il parco.
I particolari microclimi presenti nell’area, dovuti alle variazioni climatiche e alle differenti esposizioni dei versanti montani, creano l’habitat per molte specie floreali quali narcisi, orchidee, gigli, peonie, campanule.
La fauna selvatica è aumentata nel numero e nella quantità delle specie presenti negli ultimi anni; tra i rapaci si riconoscono il falco pellegrino, il gheppio, la poiana, l’aquila reale, la pernice rossa e il gracchio corallino, dal caratteristico becco rosso, divenuto simbolo del Parco; tra i mammiferi di taglia grande il muflone, il capriolo e il cinghiale, mentre di taglia inferiore sono lo scoiattolo e la volpe, la faina e la donnola, la puzzola e il tasso. I torrenti sono ricchi di pesci e di specie anche rare di anfibi.
L’area delle Apuane è conosciuta in tutto il mondo anche per la bellezza dei marmi e delle pietre decorative, come anche per gli aspetti di rilevanza geomorfologica: profondi abissi e grandi cavità quali l’Antro del Corchia con oltre 70 km di condotti sotterranei e 1210 metri di dislivello.
Vasta la rete di sentieri da percorrere a piedi all’interno del parco, con alcune proposte a lunga percorrenza; anche gli appassionati di mountain bike trovano qui molti itinerari favorevoli, come pure gli amanti dell’equitazione dove alcune mulattiere alle quote intermedie permettono numerose escursioni.
Molte le vie tracciate da alpinisti famosi, parecchie le palestre naturali a disposizione e altrettante le vie ferrate

Per ulteriori informazioni: www.parcapuane.toscana.it/

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