Parco dell’Aveto

Il parco posizionato tra i 1600 e 1800 metri di altitudine in provincia di Genova, con i suoi 3.018 ettari comprende una delle aree più importanti dell’intero Appennino Ligure per quanto concerne le varietà faunistiche e floristica presenti.
Tre le valli occupate dal parco molto diverse tra loro:
– la Valle d’Aveto con il Monte Maggiorasca e ai confini alcune delle montagne più alte dell’Appennino Ligure; ricca di paesaggi di alta montagna, ma anche di pascoli e faggeti, è molto frequentata a livello turistco
– la valle Sturla tipica realtà ligure, che dai mille e più metri di quota del crinale scende precipitosamente verso il mare; ricca di pascoli e castagneti, ma anche di orti e uliveti, e di paesaggi molto vari da quelli montani a quelli tipici della zona costiera.
– la valle Graveglia con caratteristiche formazioni peculiari rocciose, ricca di cave e miniere e meta di geologi e speleologi.
La grande varietà di ambienti e microclimi ha sviluppato una grande ricchezza vegetale: castagneti e noccioleti introdotti dall’uomo su una base forestale di faggi, querce, salici e ontani; molti i fiori e in particolarre abbondanti le specie endemiche. Vanno ricordati gli “alberi monumentali” sparsi nel parco, esemplari plurisecolari di cipressi, castagni, sequoie e faggi.
La fauna presente è quella caratteristica dell’Appennino: il capriolo (preda), il lupo (predatore), la volpe, il cinghiale, la puzzola e la lepre. Nei numerosi corsi d’acqua di montagna si possono ancora trovare i gamberi di fiume, mentre i molti laghetti glaciali sono l’habitat ideale per anfibi e specie floristiche acquatiche
Diverse le strutture che accolgono il turista e gli itinerari proposti per una ottimale fruizione delle bellezze naturalistiche del parco.

Per ulteriori informazioni: www.valdaveto.net

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