Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano

Il territorio del parco ha una superficie di 23.613 ettari, al suo interno la massima altitudine è raggiunta dal monte Cusna con 2.121 metri e superano i 2.000 metri anche l’Alpe di Succiso e il Monte Prado…
Nel terrirorio, esposto al sole in modo differente a seconda dei versanti, e con differenze altimetriche rilevanti, si alternano molti microambienti a cui corrispondono biodiversità straordinariamente ricche; foreste, aree semi-naturali, ecosistemi agricoli, brughiere, boschi di faggio e conifere e dappertutto una grande varietà floristica.
I boschi arrivano a coprire i versanti appenninici fino a 1700 metri di quota circa, i querceti di cerri e roverelle, con aree a castagneto fino ai 1000 metri, mentre oltre questa quota ci sono le foreste di faggio ed abete bianco. Numerosi e impetuosi i corsi d’acqua, tranqudilli i laghetti montani, tra questi il principale è il Lago Santo parmense, nell’Appennino parmense.
Nel parco vivono moltissimi animali: tra gli ungulati il lupo appenninico, il capriolo, il cervo, il cinghiale, tra i mammiferi di taglia inferiore la volpe, la marmotta, la martora e il tasso. Nei cieli si possono ammirare l’aquila reale, l’astore, il falco pellegrino, il biancone e la poiana.
Molte le antiche mulattiere, i percorsi selciati, e le strade che attraversano il parco e che raccontano l’evoluzione del territorio nei secoli, come i numerosi piccoli borghi, arroccati sulle alture o adagiati ai piedi dei monti, i mulini, le chiese e i castelli.
Lungo il Il crinale molti sono gli itinerari disponibili per ogni appassionato, con caratteristiche e difficoltà che si possono adattare alle esigenze ed alle capacità di tutti.

Per ulteriori informazioni: www.parcoappennino.it/

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