Parco della Valle del Curone

Il Parco si estende per 2.360 ettari subito a ridosso delle aree metropolitane lombarde con un’altituidne massima di 497 metri; rappresenta l’ultimo sito di rilevante interesse ambientale per la conservazione di aree boschive incontaminate e specie animali come il gambero di fiume, la salamandra, il tasso e lo scoiattolo.
L’area che occupa la zona sud-orientale della Brianza è molto diversificata: sono presenti anche centri urbani, insediamenti produttivi, aree destinate all’agricoltura e all’allevamento accanto a monumenti architettonici di grande valore artistico e culturale.
La vegetazione del parco è costituita in massima parte da specie arboree autoctone, come il castagno, il faggio, la rovere, la roverella, la farnia, il carpino e l’ontano, mentre la fauna, per la quale si sono attivati progetti di reinserimento (come quelli adottati negli ultimi anni per scoiattoli e tassi). ospita numerose specie di piccoli mammiferi quali il ghiro, lo scoiattolo, il topo selvatico, l’arvicola e il moscardino; il tasso, la lepre, la volpe, la donnola e la faina, mentre tra i rapaci si segnalano la poiana, il falco pecchiaiolo, l’allocco, la civetta, l’assiolo e il gufo.
Molti i sentieri presenti che attraversano il territorio protetto toccando tutti i comuni che fanno parte del consorzio di gestione dell’area protetta. In particolare si sono riuniti i tratti più significativi in un percorso ad anello percorribile a piedi in circa 6 ore.

Per ulteriori informazioni: www.parcocurone.it

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