Parco del Monte Avic

Il parco, situato in una zona abbastanza appartata rispetto alle più consuete rotte turistiche, ha una superficie di oltre 5.747 ettari, è attraversato dal torrente Chalamy, costellato da più di 30 laghetti e ha all’interno alcune vette sopra i 3000 metri, quali quelle dei monti Avic (3003 metri), Iberta e Glacier (oltre i 3185 metri).
E’ presente una estesa foresta di pini uncinati, patrimonio fondamentale del parco, caratterizzati da tronco e rami interamente grigio bruni e squame dei coni munite di vistosi uncini, che coprono oltre 980 ettari. Ma non mancano pini silvestri, larici, faggi e molte sono le aree torboso e acquitrinose che ospitano vegetali boreali ormai rari o in via di scomparsa sulle Alpi.
La fauna del parco è caratterizzata dall’elevato numero di specie di insetti, con un numero veramente elevato di farfalle (oltre 1000) e da tutti i mammiferi e gli uccelli di ambiente montano diffusi nella regione, fra i quali la lepre variabile, lo stambecco (abbastanza raro), il camoscio, l’aquila reale (almeno 1 coppia), l’astore, la pernice bianca, il fagiano di monte, la civetta , il picchio nero.
Due i centri visita e molti i sentieri segnalati nel parco: il più frequentato è quello che parte dalla valle di Champorcher ed ha come sfondo il Cervino e il Monte Rosa; ancora più in quota si può raggiungere, a oltre 2900 metri di quota, il lago Miserin (22 ettari), e a quota 2800 metri, lungo l’antica strada di caccia dei Savoia, il Colle Finestra che permette di scendere in val di Cogne.

Per ulteriori informazioni: www.montavic.it/

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