Turismo Piemonte: 2009 in crescita

 

In controtendenza coi dati nazionali ed europei, il Piemonte registra un +11,2% di arrivi, confermandosi tra le mete emergenti in Italia.  La congiuntura negativa ha penalizzato i mercati stranieri.

I dati indicano uno specifico comportamento del turista che, in momenti economicamente non semplici, per non rinunciare al viaggio tende piuttosto a ridurne la durata, scegliendo spesso destinazioni limitrofe. I flussi del 2009 mostrano chiaramente una crescita rilevante della domanda nazionale che rappresenta sul totale il 71% degli arrivi (2.733.000) e il 67% delle presenze (7.788.000) e una contrazione del mercato internazionale (penalizzato, appunto, dalla congiuntura economica mondiale).

In questo contesto, il Piemonte si conferma tra le mete emergenti del turismo italiano, con un trend sano e in crescita.
+11,2% e oltre 3.867.000 arrivi, in aumento del 52,7% dal 2000 a oggi
+0,28% e quasi 11.600.000 presenze (ovvero pernottamenti), che nonostante la crisi tengono sul 2009 e sono in crescita del 43,3% dal 2000 a oggi.

La crescita maggiore di turisti italiani riguarda Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, ma un peso rilevante lo assume anche il turismo interno alla stessa regione piemontese. Una conferma dello sviluppo del turismo di prossimità. La Germania torna ad essere il mercato estero principale, superando il milione di pernottamenti (1.008.000 presenze +4,1%; 244.927 arrivi +2,4%), seguita dalla Francia, nuovamente in crescita (440.000 presenze +14,4%; 195.999 arrivi +17,1%) e dal Benelux (114.785 arrivi +2,4%; stabili le presenze, 633.186). In flessione, invece, il Regno Unito, penalizzato dall’impatto della congiuntura e dal cambio della sterlina.

Tra i prodotti di punta del turismo piemontese la montagna si mantiene al top della classifica, assorbendo con 3,3 milioni di presenze il 28,7% dei pernottamenti totali. Molto bene le performance dell’inverno (1,6 milioni di presenze +11,3%; 396.792 arrivi +29%) e in crescita anche l’estate (1,7 milioni di presenze +1,8%; 422.425 arrivi +19,5%). Dopo la città di Torino, e i laghi, al quarto posto si piazzano le colline, dove la presenza straniera rappresenta il 42% del totale.

“Punteremo su tre parole d’ordine – dichiara il neoassessore al Turismo della Regione, Alberto Cirio – Riorganizzazione, sostegno all’imprenditoria e promozione. Cominceremo valorizzando ma, anche, ottimizzando il lavoro delle Agenzie Turistiche del Territorio, del Centro Estero per l’Internazionalizzazione e dello stesso Assessorato regionale. Sosterremo coloro che hanno investito e rischiato sul turismo.”

Roberta Folatti

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