Progetto Eden: piccole ma di qualità

 

Gli obiettivi di crescita economica devono dimostrarsi in sintonia con la sostenibilità sociale, culturale ed ambientale del turismo, questa una delle priorità da rispettare per diventare una località “Eden”.

Ogni anno viene selezionata in ciascuno Stato membro una destinazione da proporre come esempio di buone prassi per il turismo sostenibile, sulla base di una determinata caratteristica (Destinazioni rurali emergenti, Turismo e patrimonio immateriale locale ecc.).

L’iniziativa persegue diverse finalità: rafforzare la visibilità delle destinazioni turistiche, favorire la decongestione e la destagionalizzazione dei flussi turistici, creare una piattaforma di scambi delle migliori esperienze, stimolare altre destinazioni nella scelta di modelli di sviluppo sostenibile. La selezione in Italia viene effettuata da un Comitato Nazionale di Valutazione, presieduto dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio e composto dalle Amministrazioni e dagli Enti interessati.

“Le cosiddette destinazioni minori offrono la possibilità di dar vita a vere e proprie best practices di sviluppo sostenibile, mete ideali per un turismo più soft, alternativo e complementare a quello attivato dalle città d’arte o dalle località più famose –  ha commentato Michela Brambilla, Ministro del Turismo durante la presentazione dei risultati del Progetto Eden.

I criteri di selezione comunitari e nazionali sono questi:                                  

Qualità dell’offerta turistica;  Comunicazione e informazione;  Valorizzazione delle risorse naturali e culturali;  Coinvolgimento delle comunità locali;  Responsabilità sociale delle imprese;   Accessibilità delle destinazioni.

Tra le località vincitrici dei vari anni e delle varie categorie citiamo in particolare quelle delle Destinazioni rurali emergenti (2007):

1. Comune di Specchia (Lecce), Puglia, Destinazione 1ª classificata
2. Comune di Apricale (Imperia), Liguria
3. Ex aequo:
– Comune di Castel del Piano (Grosseto), Toscana
– Comune di Seggiano (Grosseto), Toscana
4. Comune di Corciano (Perugia), Umbria
5. Comune di Furore (Salerno), Campania

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