Le località turistiche

Il rapporto della Regione Lombardia sul “Turismo in Lombardia, anno 2008” presenta lo stato di salute dell’intero sistema turistico lombardo.
Vi presentiamo di seguito un estratto di questo documento nel quale le analisi dei dati ISTAT sono focalizzate per località turistiche. Per questo scopo il territorio regionale è stato suddiviso in Città d’arte e affari, località lacuali, località montane, località termali, località collinari, capoluoghi senza interesse artistico e altri comuni.
Questa suddivisione permette di comprendere come si evolvono i flussi turistici spostando l’obiettivo dall’intero territorio regionale ad aree più limitate e caratterizzate.


estratto da:
Regione Lombardia
Il Turismo in Lombardia
Anno 2008

 

 

Le località turistiche

La Lombardia si conferma una meta turistica a prevalente carattere artistico-storico-congressuale (riassunte nelle città d’arte), lacuale e montano.
Osservando la distribuzione delle presenze per tipologia turistica si osserva infatti che le città d’arte rappresentano la più grande attrattiva, raggruppando il 32% della clientela seguita dalle località lacuali (26,3% delle presenze totali) e da quelle montane (10,7%). In genere gli stranieri sono attratti più marcatamente dalle località lacuali e dalle città d’arte, mentre gli italiani sono più presenti nelle località montane, termali e collinari.

 

La tipologia “Altri comuni” (individua la maggioranza dei comuni che non hanno una particolare identificazione turistica e che in genere confinano o sono poco lontani dai comuni che rientrano nelle tipologie turistiche), ha registrato il 28,5% delle presenze; questa tipologia insieme alle “località collinari” e ai “capoluoghi senza interesse artistico” ha registrato la permanenza media più bassa.
Tutte le località mostrano una netta prevalenza di presenze negli esercizi alberghieri; nelle località lacuali 2 turisti su 5 preferiscono alloggiare nelle strutture extra-alberghiere.

La circoscrizione turistica di Clusone (località montana) è quella in cui il turista si ferma più giorni (6,8 gg.) mentre la permanenza più bassa si registra nell’Oltrepò pavese (località collinare).
La maggiore concentrazione di stranieri si registra nella circoscrizione di Limone del Garda con il 95,3%.

 

Il tasso di turisticità rappresenta l’effettivo peso del turismo rispetto dimensioni della zona in termini di abitanti (quanti turisti rispetto ad un cittadino residente).
L’indice assume valori molto elevati in tutti i trimestri in varie circoscrizioni turistiche tra cui Madesimo, Livigno, Ponte di Legno, Limone del Garda, ecc.

Post navigation

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *