Italia leader del turismo bianco

 

Un segnale di ripresa spontanea che fa ben sperare per il futuro. I dati del consuntivo di Federalberghi relativo al periodo gennaio-marzo 2010 mostrano come vi sia stato un incremento significativo di turisti invernali rispetto agli stessi mesi del 2009.

Si parla sia delle tradizionali settimane bianche che di weekend trascorsi nelle località montane del nostro Paese: in entrambi i casi il flusso turistico è aumentato, favorito anche – secondo Barnabò Bocca, presidente di Federalberghi – da una attentissima politica dei prezzi. A questo proposito vengono invocate misure governative per sostenere i segnali di ripresa del settore.

“Se infatti dal solo segmento del turismo montano italiano giungono le prime avvisaglie di una ripartenza dell’economia turistica nazionale – continua Bocca – appare quanto mai indispensabile varare da un lato misure fiscali a supporto del settore e dall’altro una capillare e robusta campagna promo-pubblicitaria internazionale per rilanciare a tutto tondo l’immagine del Paese. Solo cogliendo l’attimo che sembra propizio, l’Italia turistica potrebbe riguadagnare quello slancio e quella visibilità capaci di riposizionarci tra le destinazioni leader a livello mondiale”.

L’indagine è stata effettuata dall’Istituto EMG Ricerche dal 15 al 21 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. un campione di 3.500 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni.  Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche, ampiezza centri ed istruzione.

Quasi 6,14 milioni di italiani (rispetto ai quasi 5,8 milioni del 2009) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia, per una crescita di quasi il 7%.
Di questi, oltre 2,8 milioni di italiani (rispetto ai 2 milioni del 2009) hanno trascorso una settimana bianca quest’anno, segnando una crescita secca del 40%.
Tra coloro che hanno trascorso la settimana bianca, circa 770 mila (rispetto ai 400 mila maggiorenni del 2009) hanno anche effettuato almeno un week end sulla neve, per un incremento verticale del 90%.
Coloro che invece hanno effettuato solo dei week end sulla neve (in media 2,3 week end a persona rispetto agli 1,6 week end del 2009) sono stati circa 3,3 milioni di maggiorenni (rispetto ai 3,7 milioni del 2009), unico indicatore in flessione del 11%.
Il giro d’affari complessivo è stato di 4,7 miliardi di Euro (rispetto ai 3,4 miliardi di Euro del 2009) per un incremento del 38%.

In relazione alle mete preferite delle settimane bianche, si assiste ad un consolidamento delle scelte.    Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 38,8% della domanda, seguito dalla Lombardia col 9%, dal Veneto con l’8,5%, dal Piemonte con l’8%, dall’Abruzzo  col 6,8% e dalla Val d’Aosta con il 5,9%.
Quanto alla struttura prescelta, il 49% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al quasi 48% del 2009); seguono, nella graduatoria, le segnalazioni riguardanti la casa di proprietà (16,1%), la casa di parenti o amici (9,4%) e l’appartamento in affitto (9%).

Un’annotazione interessante riguarda il numero di italiani che non hanno fatto nemmeno un giorno di vacanza sulla neve.
Complessivamente sono ammontati ad oltre 41 milioni di maggiorenni.  Di questi, il 33,7%, pari a quasi 14 milioni di italiani maggiorenni, ha dichiarato di non potersi permettere una vacanza per “mancanza di soldi”.

Roberta Folatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *