Forum sul turismo del Sole 24ore

 

Su alcuni punti sono tutti d’accordo. Ad esempio sull’importanza strategica di internet. O sulla buona tenuta del settore turistico italiano nel tumultuoso periodo di crisi appena trascorso.

Operatori turistici, rappresentanti istituzionali come il Presidente dell’Enit Matteo Marzotto, il Presidente di Confturismo Bernabò Bocca, consulenti di grandi catene di hotel, si sono riuniti a Milano nel Forum del Sole 24ore.
Le infinite possibilità legate alla Rete, che viene consultata ormai dalla stragrande maggioranza dei viaggiatori, sono sotto gli occhi di tutti. Gli utenti la usano per informarsi, sempre più spesso per prenotare direttamente un viaggio o un soggiorno, e poi anche al rientro dalla vacanza, esprimendo pareri e dando consigli all’interno di blog e web community.

 

I partecipanti al Forum sono concordi anche sul fatto che con la presidenza spagnola della Ue e la vicepresidenza di Antonio Tajani, il settore sarà potenziato e ne ricaverà grandi benefici. Gli spagnoli sono assai sensibili all’argomento turismo, che rappresenta una delle loro maggiori risorse.
I dati europei non sono certo trascurabili: 2 milioni di imprese, 100mila nuovi occupati all’anno. La vecchia Europa, se vuole tentare di mantenere competitività nei confronti dei paesi emergenti, deve necessariamente puntare sul turismo. I finanziamenti destinati al comparto sono stimati quindi in considerevole aumento,  anche quelli a fondo perduto. Ma la concorrenza internazionale è fortissima, le previsioni dicono che la fetta di mercato riservata all’Europa potrebbe calare dal 58% al 25%.

 

Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza milanese della comunità europea, ribadisce che le tre grandi voci su cui investire per rilanciare l’economia sono le tecnologie, la green economy e il turismo. E allerta gli operatori: arriveranno finanziamenti di cui si deve assolutamente approfittare. Ci sono dei parametri di qualità precisi per avere accesso a questi fondi, avverte ancora Corazza, verranno privilegiati gli alberghi a 4 stelle, in linea con la sostenibilità energetica, che vadano nella direzione dell’innovazione. Il turismo inoltre tende a specializzarsi, si punta di volta in volta sul turismo culturale, enogastronomico, religioso, del benessere, del business.

 

Bernabò Bocca fa un intervento molto deciso, parlando schiettamente di ciò che, a suo parere, non va. L’avvento di internet, dice, ha portato all’assoluta trasparenza delle tariffe, di conseguenza gli operatori si giocano la partita sui prezzi: anche un euro può fare la differenza. Riferendosi alla manovra, e in particolare alla ipotizzata “tassa di soggiorno” sul suolo romano, Bocca afferma senza peli sulla lingua: <Per tappare i buchi dello Stato si va a mungere l’unica mucca che dà latte>, un evidente autogol.
Dopodiché, sollecitato da Laura La Posta, caporedattrice del Sole 24 e moderatrice dell’incontro, il Presidente di Confturismo ammette che in Italia ci sono troppi alberghi, ben 33mila (siamo il secondo paese al mondo), e che le autorizzazioni vengono concesse con eccessiva disinvoltura.

 

Nella seconda parte del convegno si discute di turismo e nuove tecnologie, partendo dal presupposto che la vendita on line di servizi turistici è in continua ascesa. E diventa sempre più un “turismo partecipato” perché i viaggiatori, attraverso gli strumenti informatici, esercitano una sorta di controllo, di vigilanza, scambiandosi continuamente informazioni. Matteo Marzotto dice che vendere una destinazione non è tanto un’operazione commerciale quanto un porgere informazioni nella maniera più giusta. Ma se in questo contesto si bleffa, ben presto si verrà smascherati, perché la trasparenza è una delle grandi potenzialità della Rete.
Addirittura vede la luce in questa giornata un portale che permette agli operatori turistici di sondare gli umori dei consumatori, monitorando blog e web community a fini “strategici”. Insomma si viaggia in Rete prima che nel mondo reale!

Roberta Folatti

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