Trentino - Alto Adige, presentazione
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La regione è incastonata nell'arco alpino e costituisce l'accesso italiano all'Europa centrale. Coincide con il territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano ed ha una superficie di 13.613 Kmq con circa 900.000 abitanti.
Il territorio regionale è dominato dalla montagna; il 75% del territorio si estende sopra i 1.000 metri d'altitudine ed è costellato da centinaia di piccoli laghi montani; la regione confina con la Svizzera, con l'Austria, con il Veneto e con la Lombardia.
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Dal punto di vista morfologico il territorio è occupato dalle Alpi Retiche/Atesine, che si dividono in Alpi Aurine, Breonie, Pusteresi e Venoste, dalle PreAlpi (monti Lessini), dalle Dolomiti (al confine col Veneto), dalle Dolomiti di Brenta, dalle Alpi Sarentine e dai monti Anauni.
Moltissime le vette sopra i 2800 metri, tra cui: il Palla Bianca-Weisskugel (3783 m), il Similaun (3594 m), il Vetta d'Italia/Glockenkarkopf (2911 m), il Pan di Zucchero/Zuckerhuetl (3505 m), il Gran Pilastro/Hochfeiler (3510 m), il Lovello (3378 m), il Picco dei Tre Signori/Dreiherrnspitz (3499 m), il Collalto (3435 m), le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen (2998 m), il Cristallo (3216 m), l'Ortles (3899 m), il Cevedale (3766 m), il Presanella (3556 m), il Piz Sesvenna (3208 m) e l'Adamello (3554 m), il Latemar (2812 m), nelle Alpi Retiche; le Tofane (3243 m), la Marmolada (3343 m) e le Pale di San Martino (3343 m) al confine col Veneto; altri gruppi montuosi sono il Catinaccio/Rosengarten e il Brenta
Importanti i valichi di frontiera, come il Passo Resia (Reschenpaß) e il Passo Monte Croce di Comelico (Kreuzbergpass), il passo del Brennero (Brennerpass), e numerosissimi i passi alpini tra cui il passo del Tonale, Il passo Pordoi, il passo Rolle, il passo Valles, il passo della Mendola , il passo San Pellegrino, il passo Sella con l’adiacente passo Gardena, il passo Palade e il passo dello Stelvio, che con i suoi 2.758 m è il valico automobilistico più alto d'Italia e secondo in Europa dopo il Colle dell'Iseran in Francia
Numerose e celebri le valli: val di Non, val Venosta, val di Sole, val di Fiemme, val di Fassa, val di Cembra, val Sugana, valle d'Ega, val Senale, val d'Ultimo, val Pusteria, valle dell'Isarco, val Passiria, val Badia, val Serentina, val Gardena, val Cismon, valli Giudicarie, val Martello e val Lagarina.
L'idrografia della regione è ampiamente influenzata dall'orientazione montuosa (senso est-ovest) ed è tributaria dell'Adige, il secondo maggiore fiume italiano. I corsi d'acqua hanno carattere perenne, torrentizio e sono soggetti a piene. Abbiamo il Rienza, l'Aurino, l'Isarco, il Talvera, il Passirio, il Chiese, l'Avisio, il Noce, il Brenta. Nell'Alto Adige abbiamo la Drava/Drau, tributaria del Danubio. Numerosi i laghi alpini, sia naturali che artificiali. Il Resia, la Muta, il Vernago, lo Zoccolo, il Neves, l'Anterselva, il Caldaro, il Caldonazzo, il Levico, il Landro, il Molveno, il Tovel, il Santa Giustina, il Braies e il Carezza.
Circa il 60% del territorio è costituito da superficie boschiva; si passa dai lecci e dagli ulivi del lago di Garda ai boschi caduci-fogli, alle peccete, ai faggeti, fino alle foreste di conifere con larici, abeti bianchi, rossi (parco di Paneveggiio), pini cembri (val Martello) e pini mugo.
Nel Trentino-Alto Adige si estendono numerosi parchi naturali ed aree protette di grande interesse naturalistico: il Parco Nazionale dello Stelvio, il più grande d'Italia ed esteso anche in Lombardia, e i parchi dell'Adamello-Brenta del Panaveggio-Pale di San Martino. La fauna presenta lepri, fagiani, pernici e francolini, coturnici, galli forcelli e galli cedroni che purtroppo stanno scomparendo a causa della sempre fervida passione di caccia dei troppo numerosi cacciatori; la popolazione di caprioli, camosci e di cervi, e negli ultimi tempi anche del muflone e dello stambecco, invece sta aumentando grazie ad un'oculata strategia venatoria.
Nel gruppo di Brenta e nei dintorni della Val di Genova, ritirato negli ultimi nascondigli lontani dalla civiltà, vive ancora qualche esemplare dell'orso bruno, che è stato reintrodotto in Trentino da pochi anni.
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