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La Toscana ha una superficie di 22.993 chilometri quadrati. Confina a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio e a nord-ovest con la Liguria. A ovest si affaccia sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno. Fa parte della Toscana l'arcipelago omonimo con diverse isole fra cui Elba, Capraia, Giannutri, Giglio, Gorgonia, Montecristo, Pianosa. È per il 67% fatta di colline, per il 25% di montagne e per l’8% di pianura.
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Le vette montuose si elevano lungo le Alpi Apuane e la dorsale appenninica, mentre risultano più isolate nella parte centro-meridionale della regione, ove formano i rilievi dell'Antiappennino toscano.
Nella parte centro-settentrionale della regione, a nord-ovest, svettano appunto le Alpi Apuane che separano la Versilia dalla Garfagnana con il Monte Pisanino (1946 m.) localizato tra Pisa e Lucca; a nord tra Garfagnana, Emilia-Romagna ed i Monti Pratesi, la verdissima Montagna Pistoiese, con rilievi che sfiorano i 2000 metri tra i quali il Corno alle Scale (1945 m.); nella parte centrale i Monti del Chianti e a est il gruppo montuso del Pratomagno con vette che raggiungono i 1600 metri. Nella parte meridionale della regione si trovano, ad ovest, le Colline Metallifere che separano la Maremma dall'entroterra meridionale pisano, a est il massiccio del Monte Amiata 1738 m. (antico vulcano ormai spento) e, più ad oriente,il Monte Cetona (1148 m.) che si innalza all'estremità sud-orientale della provincia di Siena.
Molto vasta la zona collinare; Si riconoscono le Colline pisane, le Colline livornesi, le Balze di Volterra, il Montalbano , i Monti della Calvana, i rilievi collinari della Valdelsa, le colline del Chianti e i rilievi collinari della Valtiberina, mentre nell'area meridionale della regione vanno menzionate le Colline Metallifere.
Il litorale settentrionale comprende la Versilia e la Maremma che si apre lungo l'intero tratto costiero centro-meridionale della regione. Tra le aree pianeggianti interne, la pianura principale è il Valdarno che si sviluppa da est ad ovest lungo il corso dell'omonimo fiume tra le province di Arezzo, Firenze e Pisa.
L'Arcipelago Toscano è costituito da 7 isole principali e da alcuni isolotti minori, molti dei quali sono semplici secche o scogli affioranti, per un totale di circa 167, tutelate dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.L'isola principale è l'Isola d'Elba dove si trovano anche alcune vette montuose, tra le quali spiccano il Monte Capanne (1.019 m.) e il Monte Calamita (413 m.).
Il fiume più importante e più lungo della regione Toscana è l'Arno, che nasce dal Monte Falterona (1.654 m.) a nord di Arezzo e raggiunge i 250 km di lunghezza; il suo bacino occupa un terzo della Regione, ed è quello che caratterizza la morfologia del territorio toscano in maniera più significativa
Altro fiume della regione è l’Ombrone lungo 161 km. che corre a sud di Siena, attraversa la città Grosseto e sfociando infine nel mare. A nord di Lucca, nella Garfagnana, è presente il selvaggio fiume Serchio, lungo 103 km. La Toscana ospita sul suo territorio laghi di dimensione non particolarmente importante, in gran parte di origine artificiale. Il più grande è il Lago di Massaciuccoli (o Puccini) presso Viareggio (appena 12 Kmq); il comprensorio del lago è caratterizzato, da fossi e canali,la maggior parte di essi oggi è una tappa importante per tutti gli uccelli migratori che si dirigono verso i paesi caldi.
La vegetazione della Toscana è molto ricca e varia. Tutta la fascia immediatamente antistante la costa è popolata da specie mediterranee, come la macchia sempreverde, sia con arbusti (rosmarino, mirto, erica, lavanda, lentisco, corbezzolo ecc.) sia con alberi (leccio, pino marittimo e domestico). L’area detta submontana ha invece la sua flora più caratteristica nei boschi di castagni e di querce, che ricoprono i versanti dell’Antiappennino, mentre sull’Appennino si distendono le foreste di faggi e abeti. Complessivamente i boschi occupano quasi 9.000 km² e stanno gradualmente aumentando in modo spontaneo a causa dell’abbandono, da parte dei contadini, di grandi aree un tempo coltivate. Delle grandi foreste di leccio che un tempo ricoprivano le isole dell'Arcipelago oggi rimangono solo pochi boschi cedui all'Elba, al Giglio e a Gorgona, mentre singoli esemplari sono presenti a Giannutri, Montecristo e Capraia.
La fauna, è stata assottigliata da secoli e secoli di attività venatoria: la Toscana è infatti la regione con il più alto numero di cacciatori.
La Maremma ospita ancora il cinghiale e pochi esemplari di cervo e di capriolo; più numerose sono, soprattutto nelle aree montane, le popolazioni di tasso, volpe e lepre. Diffusa è anche la presenza del coniglio selvatico e il cinghiale centroeuropeo "Sus scrofa", probabilmente ibridato con i suini domestici.
Questa specie, molto prolifera, in assenza di predatori naturali, si è riprodotta in sovrabbondanza, divenendo un autentico problema per la tutela degli elementi floreali e la salvaguardia delle colture agricole. Tra gli uccelli, di passo o stanziali, risultano abbastanza numerose la beccaccia, la starna, e la tortora; ma particolarmente interessante è la fauna della laguna di Orbetello, che contiene varie specie di trampolieri e altri uccelli acquatici (germano, folaga ecc.).
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