Montagna: partire attrezzati

La montagna è meravigliosa, in ogni stagione, per passeggiare o sciare. Ma non va mai sottovalutata. Il tempo cambia rapidamente, le temperature variano di conseguenza e possono passare ore senza incontrare nessuno. Ecco allora qualche consiglio per i principianti che si vogliono avventurare sulle cime a godersi fauna e flora nella bella stagione e per chi mette gli sci a piedi per la prima volta o lo fa un paio di volte l’anno appena.

Estate
Regola d’oro della nonna: vestirsi a cipolla.

Sembra banale ma in realtà è fondamentale. Partiamo dai piedi, che sono il vostro strumento di trasporto principale e che vanno salvaguardati il più possibile. Per evitare bolle o vesciche, sempre indossare due paia di calzini, uno sull’altro. In questo modo si evitano irritazioni da sfregamento. Nel dubbio, portatevi dietro i cerottini gelatinosi trasparenti che vendono in farmacia: sono pressoché miracolosi. Calzature: scegliete degli scarponcini tecnici, che siano impermeabili (ci sono pozzanghere e zone umide, se non volete tornare coi piedi bagnati, state attenti a questo dettaglio) e alti fino a coprire la caviglia. Non importa quanto sia difficile o semplice il cammini che affrontare, se volete evitare il dolore di una storta, proteggete la caviglia. Pantaloni: niente batte quelli tecnici in tre pezzi, con cerniera. Se fa caldo scoprite le gambe, se fa freddo coprite. Non sono impermeabili? Portate nello zaino i soprapantaloni impermeabili, si infilano in un attimo perché hanno la cerniera che va dalla vita alla caviglia. Veniamo al torso: reggiseno sportivo per le donne (no ai ferretti), canotta per tutti (se fa caldo è una benedizione restare solo con quella addosso, se fa freddo è una gioia avere la pancia calda), t-shirt, maglione o pile. Nello zaino, portare sempre un giubbetto impermeabile (il classico k-way può fare al caso vostro) e una t-shirt di ricambio (se arrivate in cima sudati, vorrete ripartire asciutti per la discesa). Poi cellulare ben carico, borraccia ben piena che rabboccherete sulla via se incontrerete delle sorgenti, occhiali da sole, cappellino, creme solari, cartine dettagliate di sentieri e rifugi di zona, macchina fotografica e torcia per le emergenze. Inverno
Cotone sulla pelle, lana sopra. Peri piedi vale la stessa regola dell’estate: due paia per evitare irritazioni e in questo caso anche per ripararsi dal freddo (scegliete il numero degli scarponi di conseguenza). Coprite bene le gambe. Sì ai sottopantaloni di lana, alle calze lunghe per le donne. Cosce gelate, giornate rovinate. La tuta da sci (intera o spezzata che sia) sceglietela impermeabile davvero. Investite sul materiale piuttosto che sulla moda. Capita anche ai migliori di cadere o di fare delle pause col naso in su sdraiati nella neve. Non vorrete alzarvi infreddoliti e umidicci. Canottiera, t-shirt (anche a maniche lunghe) e poi lana o pile. E infine guanti (impermeabili), cappello, occhiali da sole da sci (sì, c’è una differenza), sciarpa per coprirvi naso e bocca quando l’aria comincia a farsi pungente, creme solari (protezione più alta per il naso), burrocacao in abbondanza. Un po’ di cioccolato in tasca è un’ottima idea sia d’estate che d’inverno. Per darvi la carica in caso di calo di zuccheri.

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