I rifugi più comodi del Piemonte

RIFUGIO VAL TRONCEA
In ogni stagione, agli amanti delle escursioni tranquille, va consigliata una capatina nel bel Parco Naturale della val Troncea, un piccolo gioiello popolato da moltissimi animali, tra cui la colonia di lupi forse più consistente delle Alpi. Comodi itinerari conducono a godersi una fantastica vista sul Delfinato e il Monviso, e in generale sui monti del Queyras, toccando laghi e miniere. D’inverno fondisti e ciaspolatori possono addentrarsi nel fondovalle pianeggiante fino alle sorgenti del Chisone, sovrastati dalle belle pareti calcaree della Rognosa e del Platasse. Un’occasione per conoscere il nuovo, confortevole rifugio Troncea e la sua cucina: da non perdere il Plaisentif, il “formaggio delle viole”!

CAPANNA MAUTINO
Il rifugio si trova in alta val di Susa, su un incantevole altopiano costellato di laghetti, con vista sul bellissimo Pic de Rochebrune e sui ghiacciai del Delfinato, in una zona ideale per l’escursionismo, le racchette da neve e lo sci escursionismo. D’estate è raggiungibile in auto, ma sarebbe un peccato perdersi la salita da Cesana attraverso le vecchie cave e i bellissimi laghi di Foiron, come anche la traversata dalla val di Thures attraverso Col Chabaud e Col Bousson, in ambiente quanto mai aperto e rilassante.
D’inverno la zona dei Monti della Luna è un vero paradiso per gli escursionisti, sia con le racchette (belle cime arrotondate con magnifica vista sul Delfinato) sia a piedi (sentieri battuti da Bousson e da Sagnalonga), sia con gli sci da fondo escursionismo. Gli scialpinisti si cimentano di solito con una super classica, la Dormillouse, con discesa in valle di Thuras.

RIFUGIO LEVI MOLINARI
La conca del rifugio Levi Molinari è uno dei luoghi magici del Piemonte, un altopiano idilliaco con un magnifico bosco di larici, disseminato di caratteristici massi e attraversato da innumerevoli torrenti, cui fanno da sfondo aspre montagne che sfiorano i 3400 metri di quota. All’inizio dell’estate, con la fioritura dei rododendri e la neve ancora abbondante in alto, il fascino della zona è grandissimo. Il rifugio si raggiunge in auto da Exilles in val di Susa e in 10 minuti a piedi, poi si può salire sui 3000 della zona (Punta Sommellier e Pallonetto i piu’ facili), traversare al rifugio Vaccarone e – volendo – fino al Moncenisio, oppure compiere brevi escursioni tra cui segnaliamo l’insolita visita al caratteristico tunnel nella roccia scavato sotto la cima calcarea dei Quattro Denti. Grazie ai massi, la zona è anche un’apprezzatissima meta per gli amanti del bouldering.

RIFUGIO SAVIGLIANO
Ai piedi del Monviso, in alta val Varaita, si trova un’altra perla delle Alpi occidentali, la valle del rifugio Vallanta. Soprattutto all’inizio dell’estate, quando la neve copre ancora le quote piu’ alte, raggiungere il rifugio Vallanta da Pontechianale offre meravigliosi scorci in un angolo insolito delle nostre Alpi, in ambiente quasi da parco americano. Chi dispone di un paio di giorni non dovrebbe perdersi la salita alla cima Losetta, fantastico belvedere sul Viso e la discesa a Chianale per il verdissimo vallone di Soustra, popolato da grandi branchi di camosci.
In stagione invernale la zona di Pontechianale offre agli amanti della montagna praticamente tutto: meravigliose cascate di ghiaccio, begli itinerari di fondo e fondo escursionismo, classiche, remunerative salite con ciaspole e sci a cima Losetta e Punta Tre Chiosis, l’incantevole visita alla fantastica foresta di cembri dell’Alevè e molto altro ancora. Base ideale in ogni stagione è il rifugio Savigliano, spartano e “bruttino” esteticamente ma gestito con calore e ottima cucina, in bella posizione panoramica e isolata.

RIFUGIO GATTASCOSA
Bella e appartata, l’alta val Bognanco permette belle escursioni in qualunque stagione in mezzo a larici e abeti fino al nuovo, caratteristico rifugio Gattascosa, poco sopra il bellissimo lago di Monscera. Imperdibile, poco sopra il rifugio, il panorama dal passo di Monscera, sospeso tra i 4000 del Sempione, i ghiacciai del Monte Leone e le montagne del lago Maggiore; i piu’ tenaci possono raggiungere la Cima di Verosso o il Pizzo Pioltone, al confine con la Svizzera, con un panorama ancora migliore e la possibilità di tornare al punto di partenza (San Bernardo) con begli itinerari ad anello.

RIFUGIO FANTOLI
Il rifugio Fantoli all’Alpe Ompio è uno dei pochi rifugi gestiti e raggiungibili comodamente nel Parco Nazionale della val Grande, e si trova su una bella terrazza naturale affacciata su lago Maggiore e Prealpi. Splendido il colpo d’occhio al tramonto, d’estate una cena nella veranda del rifugio è davvero uno spettacolo, anche se gli ospiti sono spesso piu’ affascinati dai profumi della cucina che raggiungono i tavoli! Chi vuole raggiungere il rifugio senza auto può salire a piedi dal lago di Mergozzo passando per il bel nucleo di Vercio, per sentieri poco segnalati e ancor meno frequentati. Dal rifugio numerose possibilità di traversate e salite; tra queste ultime segnaliamo il breve ma ripido Monte Faiè, con sentiero didattico del parco, e la Cima Corte Lorenzo, isolata e riservata a escursionisti che sappiano cavarsela con brevi tratti di arrampicata e percorsi esposti.

Lorenzo Naddei
(Accompagnatore di media montagna del Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, www.guidemk.it)

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