Veneto: legge quadro su artigianato

Semplificazione delle procedure e delle Commissioni provinciali dell’artigianato, i cui membri vengono ridotti ad un terzo, velocizzazione dell’avvio dell’attività artigiana, valorizzazione dell’impresa artigiana come valore aggiunto della produzione Made in Italy, costituzione dell’Agenzia delle imprese.

Sono questi i punti caratterizzanti della nuova legge quadro per il settore artigiano, approvata dal Consiglio regionale e con la quale vengono aggiornate e semplificate le precedenti norme varate nel 1987.

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questa legge – dichiara l’Assessore alle Politiche dell’Economia della Regione del Veneto Vendemiano Sartor – che alleggerirà il settore dell’artigianato da un’eccessiva burocrazia. Infatti – precisa Sartor – sono state modificate le procedure di iscrizione all’albo delle imprese, prevedendo la sola comunicazione di inizio attività e non più l’attesa approvazione da parte della Commissione provinciale. Non solo, nel dare maggiori funzioni alle Camere di Commercio, la Commissione è stata ridotta a 5 membri e avrà solo un compito di controllo, sia degli atti di autocertificazione prodotti dalle imprese all’inizio dell’attività, sia del mantenimento dei requisiti richiesti anche durante la stessa attività.

Questo significa – sottolinea l’Assessore – anche un maggior controllo per quanto riguarda le regole e le attività irregolari. Abbiamo colto l’occasione di questa legge anche per dare un significato di valorizzazione dell’artigianato, inserendo il concetto di “eccellenza” delle produzioni artigiane, in linea con la politica di tutela e valorizzazione del Made in Italy. Infine, è stato applicato il concetto di sussidiarietà tra pubblico e privato, perché a titolo sperimentale per le imprese artigiane, ma in seguito estendibile a tutte le imprese, viene costituito l’agenzie per le imprese.
Un soggetto privato certificato – precisa – che può agire da garante nei confronti della Regione per quanto riguarda gli atti esibiti dalle imprese le procedure. Con questa legge, che applica quanto previsto dalla Direttiva Bolkestein sui servizi – conclude Sartor – oltre a dare una maggiore efficienza al settore artigiano, la Regione otterrà un risparmio annuo di almeno 800 mila euro”

(Claudio Beltrami)

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