Perugia: studio sui fossili di montagna

“Ammoniti, un viaggio geologico nelle montagne appenniniche” un libro che si propone di valorizzare le montagne del territorio umbro – marchigiano e il museo e laboratorio geologico del Parco del Monte Subasio.

L’opera, realizzata dagli autori Federico Venturi, Giuseppe Rea, Giancarlo Silvestrini e Massimiliano Bilotta, riporta 24 generi e una quarantina di specie nuove di ammoniti, risultato di 40 anni di studio e ricerca accurati. Giuseppe Rea ha descritto, nel corso dell’incontro, gli obiettivi del libro, destinato soprattutto ai collezionisti e agli studenti. Esso si propone lo scopo di colmare il vuoto esistente fra libro di paleontologia generale e libro specialistico. Tra gli obiettivi anche quello di valorizzare il patrimonio naturale costituito dalle nostre montagne e dalle rocce che le compongono. “Un patrimonio di tutti – è il commento – da conservare, difendere e trasmettere ai giovani”. L’importanza della collaborazione tra istituzioni e privato e il contributo positivo da parte dei collezionisti, se consapevoli del valore scientifico e culturale dei fossili: questo il contributo concettuale del prof. Federico Venturi, mentre il prof. Carlo Cattuto già ordinario di Geologia dell’Università degli studi di Perugia e già presidente dell’ordine dei Geologi della Regione, ha commentato il libro sotto l’aspetto scientifico, congratulandosi per i contenuti che offrono nuovi contributi sul piano scientifico, nonchè per le immagini e per la veste grafica. Notevole il contributo all’opera di Massimiliano Bilotta: una nuova superfamiglia di ammoniti da lui istituita è riportata per la prima volta in un libro divulgativo. Giuseppe Rea, mediante alcune slides, ha anche spiegato i principi che hanno ispirato l’organizzazione grafica della parte generale del volume e delle schede che compongono la seconda parte, con bellissime foto, eseguite dal co-autore Giancarlo Silvestrini e disegni del Prof. Federico Venturi.

La ricerca ha utilizzato i dati raccolti dalle rocce calcaree di origine marina che costituiscono i Monti della Valnerina, i Martani, i Sibillini e i Monti Subasio, Petrano, Cucco, Catria e Nerone con le relative formazioni geologiche del calcare massiccio, corniola, rosso ammonitici, calcari a posidonia e calcari del bulgarone. L’opera, di fatto, si propone di fornire un valido aiuto ai collezionisti aiutandoli nella classificazione del vastissimo (e ancora poco conosciuto) gruppo fossile e a mantenere ordinate le raccolte. Si propone anche un fine educativo volto al rispetto delle rocce del territorio e delle aree di affioramento, a mantenere il patrimonio paleontologico, facendolo conoscere, e a scoraggiare l’alienazione dei reperti. Infine, ha l’obiettivo di incoraggiare la realizzazione di itinerari geologici e paleontologici, anche per le scuole, sulle nostre montagne e dare alternativa alle attività ludico-sportive, favorendo l’osservazione dei siti geologici indicati e la riflessione sull’origine delle nostre rocce sedimentarie marine, risalenti a centinaia di milioni di anni fa.

L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Perugia, dell’Università degli Studi di Perugia, del Comune di Assisi, dell’Ente Parco Nazionale Monti Sibillini, della Comunità Montana dei Monti Martani Serano e Subasio, della Società Geologica Italiana e del Gruppo Mineralogico Paleontologico.

(20 marzo 2010)

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