Bolzano: positivi i dati sul turismo

Il segno più, sia tra gli arrivi che tra i pernottamenti, è un dato positivo da mettere in archivio, ma non deve far sedere sugli allori gli operatori turistici altoatesini. Ne è convinto l’assessore Hans Berger, che commenta così i dati di novembre e dicembre resi noti dall’Astat (vedi comunicato a parte): “Siamo soddisfatti per la crescita, ma dobbiamo ringraziare soprattutto un mese di dicembre da record”.
Più 2,8% nei pernottamenti, più 3,1% negli arrivi: sono questi i dati più importanti che emergono dallo studio dell’istituto provinciale di statistica Astat relativo all’andamento turistico nei mesi di novembre e dicembre 2009. “Alla luce della difficile congiuntura economica presente a livello internazionale – sottolinea l’assessore Hans Berger – questi numeri rappresentano naturalmente un successo, ma non devono essere sopravvalutati. Non si tratta del segnale di un deciso trend crescente, ma di una vittoria dell’intelligenza”. Il riferimento dell’assessore al turismo è alla notevole discrepanza dei dati tra il mese di novembre e quello di dicembre. “A novembre il calo è stato di oltre il 5% – spiega Berger – e c’ha salvato un dicembre particolarmente baciato dalla fortuna”. Le nevicate a ridosso delle festività, e la felice posizione in calendario dell’8 dicembre, che ha concesso un ponte più lungo del solito, sono tra i fattori considerati decisivi.
“Non bisogna poi dimenticare – aggiunge Berger – l’enorme riscontro fra i turisti dei nostri mercatini di Natale, che hanno dato una grossa mano ad invertire il trend negativo di novembre”. La tesi dell’assessore al turismo si sposa soprattutto con l’analisi delle zone di provenienza degli ospiti, che fa registrare una netta prevalenza di turisti italiani. “Bisogna dare atto a tutti gli operatori turistici altoatesini – conclude Berger – di aver lavorato molto bene. Riuscire a mantenere l’Alto Adige tra le destinazioni preferite per trascorrere le vacanze è un’impresa resa ancora più difficile non solo dalla concorrenza internazionale, ma anche dalla crisi economica e dai suoi negativi effetti accusati a tutti i livelli

(Claudio Beltrami)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *