Bolzano: libertà per i pesci

Garantire alla fauna ittica la possibilità di spostarsi incontrando meno ostacoli possibili: un intervento sull’Isarco.

Molte opere idrauliche realizzate sui corsi d’acqua spesso costituiscono ostacoli insormontabili per i pesci. Prendiamo la trota marmorata, una varietà di pesce locale che ha bisogno di circa 300 chilometri di percorso fluviale: se incontra ostacoli rischia di non potersi riprodurre e di estinguersi. È un aspetto che in passato veniva trascurato ma che la Provincia di Bolzano ha deciso di non sottovalutare.

L’Ufficio provinciale sistemazione bacini montani nord ha quindi avviato negli anni scorsa l’opera di eliminazione degli ostacoli fluviali per facilitare lo spostamento dei pesci, ovviamente solo nei punti in cui tale intervento non comporti pericoli dal punto di vista idraulico. Barriere sono quindi state eliminate a Colle Isarco, a Ponte Gardena, alla confluenza del rio Tinne a Chiusa e a Prato Isarco. Negli ultimi due anni analoghi lavori sono stati completati nel tratto dell’Isarco tra Campodazzo e Prato e di recente sul Rio Nero in val d’Ega. Il risultato: il fiume Isarco è privo di ostacoli per i pesci dalla confluenza nell’Adige fino alla diga di Colma.

(24 Maggio 2010)

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