Siena: il progetto di “mobilità dolce”

Dare vita al progetto “mobilità dolce”, creando una rete stradale ad elevata ciclabilità che possa essere identificata, riconosciuta, valorizzata e fruibile sia dai cittadini che dai cicloturisti e, più in generale, dagli amanti del viaggio lento. E’ questo il cuore del protocollo siglato nei giorni scorsi dalla Provincia di Siena, dall’associazione Audax rendonneur Italia (Ari), dalla Fondazione l’Eroica e dall’Associazione Amici della bicicletta (FIAB) con l’obiettivo di promuovere una cultura della mobilità rispettosa dell’ambiente e delle persone.

“Il progetto mobilità dolce – si legge nel protocollo – prevede, attraverso azioni coordinate, la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle strade bianche e della rete di strade secondarie, adatte al viaggio lento. In questo senso, la Provincia di Siena si impegna a istituire un catasto delle strade bianche e a dar vita, insieme ai Comuni, a una normativa per la loro tutela, puntando anche a sostenere la manifestazione L’Eroica e il progetto nazionale “road sweet road”, basato su percorsi tematici certificati da Ari con il coinvolgimento delle Province di Arezzo, Grosseto e Firenze”.

Le piste ciclabili e la Via Francigena
“La Provincia – si legge ancora nel documento – si impegna a completare i percorsi ciclabili, già avviati, a partire da quello che collega Poggibonsi a Buonconvento e quello tra Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, individuando possibili intrecci tra le piste ciclabili e tratti di viabilità a basso flusso veicolare. In questo quadro, si inserisce anche la valorizzazione della Via Francigena, già inserita in un programma specifico di attività e di iniziative condiviso con i Comuni interessati, che potrà avvenire anche attraverso la percorrenza pedonale e ciclabile dei tracciati”.

“Il nostro territorio – afferma il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini – con il suo grande valore, rappresenta la cornice ideale per consentire la pratica di una serie di attività che possono legarsi con le peculiarità ambientali, artistiche, culturali ed enogastronomiche della nostra terra. Il protocollo siglato in questi giorni è il primo risultato ottenuto dal gruppo di lavoro, insediatosi in Provincia con lo scopo di sviluppare una progettualità condivisa e integrata sulla mobilità dolce.
L’obiettivo è quello di trasformare il nostro territorio in un luogo ideale, in tutte le stagioni, per praticare sport e attività all’aria aperta, attraverso la valorizzazione delle strade bianche, dei sentieri naturalistici, delle piste ciclabili, ma anche dei percorsi come quelli della Via Francigena, del Grand Tour della Val di Merse e del Sentiero della bonifica. Attraverso la mobilità dolce si possono, poi, riscoprire antichi borghi, pievi e rocche che spesso, attraverso i circuiti tradizionali della mobilità, sono difficilmente raggiungibili”.

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