Sardegna: pianificazione forestale

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras, nell’ambito della programmazione delle attività di pianificazione forestale in corso per il territorio dell’Arci-Grighine, ha fissato una serie di incontri pubblici rivolti ai cittadini e amministratori locali interessati.

Il primo incontro è in programma ad Ales il giorno 4 marzo alle ore 18.00 nella sede dell’Unione dei Comuni Alta Marmilla in via Todde.

Il secondo appuntamento è stato fissato a Fordongianus il giorno 5 marzo alle ore 18.00 nei locali dell’aula consiliare comunale in via Traiano.

La Regione Sardegna sperimenta, con il distretto territoriale dei ventuno comuni dell’Arci-Grighine, un percorso di pianificazione innovativo per il settore forestale regionale.

L’iniziativa è stata presentata nell’aprile del 2009 in un’incontro nel quale sono stati illustrati gli indirizzi del Piano Forestale Ambientale Regionale e l’idea progettuale dei piani di distretto. Nel frattempo, per ottimizzarne i risultati è stato costituito un apposito Ufficio di Piano il quale si avvia concludere le indagini conoscitive di base, comprese quelle sul contesto socio-economico condotte attraverso questionari rivolti alle istituzioni, al mondo produttivo, alle filiere di settore, ai semplici cittadini.

“In questa fase appare opportuno comunicare e trasferire alle popolazioni locali le informazioni in nostro possesso al fine di coinvolgere le parti interessate al processo di co-pianificazione. Riteniamo che questo strumento serva a unire sinergicamente le istanze locali di natura economica, sociale e culturale con il tema della tutela e conservazione dei nostri boschi”, spiega l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras.

L’altra opportunità fornita al distretto forestale dell’Arci-Grighine è quella di sovrapporre il processo di elaborazione del Piano di distretto con la possibilità di accreditare il proprio territorio nel circuito delle foreste modello per l’area Mediterranea. La Regione Sardegna ha aderito, infatti, al Protocollo di intesa per la costruzione della Rete Mediterranea anche grazie alla partecipazione al progetto di cooperazione europea MED Foret Modele. Il concetto di “Foresta Modello” si è sviluppato in Canada circa 20 anni fa per introdurre i principi di gestione sostenibile in ambito forestale, con la mediazione di tutti gli interessi in gioco e la promozione di associazioni volontarie intorno ad un progetto comune.

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