Puglia: 25milioni per il turismo

Venticinque milioni per le piccole imprese che si occupano di turismo. A metterli a disposizione è il nuovo Avviso promosso dalla Regione Puglia in favore delle imprese piccole e piccolissime che intendono investire per fornire servizi nel campo del turismo e della valorizzaazione dei beni culturali e delle risorse ambientali. I potenziali fruitori sono rappresentati in Puglia da oltre 10mila aziende attive.

L’avviso intitolato “Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico” (definito per brevità “Titolo II – Turismo”) è un intervento particolarmente atteso che apre un capitolo nuovo nella manovra anticrisi varata dalla Regione Puglia, perché entra in un settore, il turismo, che pur avendo risentito meno di altri comparti della congiuntura economica negativa, va potenziato e sostenuto soprattutto nella componenete micro e piccole imprese, che rappresentano in Puglia più del 99% delle aziende attive. Uno scenario produttivo particolarmente ampio perché per essere definite tali, le imprese devono occupare da 0 a 49 persone e realizzare un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10milioni di euro. Il pregio di questo avviso è appunto nel numero rilevante di aziende che può agevolare e nella facilità di accesso in quando bando fortemente semplificato. Quindi, rispetto al passato, cresce notevolmente il numero di persone destinatarie degli aiuti, mentre gli investimenti saranno più certi: l’avviso è infatti legato alla richiesta di un mutuo e per di più è a sportello, quindi non si chiude fino all’esaurimento delle risorse.

Così sale a 14 il numero di bandi attivati con la manovra anticrisi ed a 739milioni 720mila euro il totale delle risorse pubbliche messe a disposizione del sistema produttivo pugliese. A parte questo intervento da 25milioni, sono riservati alla qualificazione dell’offerta turistico-ricettiva altri 25milioni che saranno al centro di bandi successivi. Per l’avviso di oggi (pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n.37 del 25 febbraio 2010), le imprese possono inoltrare le domande a partire dal 15 marzo 2010. La dotazione finanziaria complessiva potrà essere implementata da ulteriori fondi che si renderessero successivamente disponibili.

L’avviso agevola le micro e piccole imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici, per il settore alloggi, per il noleggio di biciclette, di imbarcazioni da diporto inclusi i pedalò, di altre attrezzature sportive e ricreative, di biancheria e vestiario, di attrezzature per manifestazioni e spettacoli. Agevola inoltre le attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator, di altri servizi di prenotazione e le imprese che organizzano convegni e fiere. Gli aiuti sono rivolti anche alle attività creative, artistiche e di intrattenimento, alle attività di biblioteche, archivi, musei, ai parchi di divertimento e tematici, alle discoteche, sale da ballo, night-club e simili, alla gestione di stabilimenti balneari.
Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro destinati all’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere (inclusi bar, palestre, piscine, centri benessere) e agli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale. Sarà possibile grazie agli aiuti anche realizzare strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di trulli e case rurali, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli e immobili di particolare pregio storico-architettonico.
Sarà incentivata inoltre la costruzione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, compresi gli spazi destinati alla ristorazione, ai parcheggi e ai punti di ormeggio e la realizzazione e la gestione di approdi turistici. L’aiuto sarà erogato dalla Regione in forma di contributo sugli interessi che l’azienda deve pagare ad una banca per ottenere un finanziamento. L’intensità dell’agevolazione calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 40%. Alle imprese potrà essere erogato tuttavia anche un contributo aggiuntivo in conto impianti fino al 10% dell’investimento e all’importo massimo di 100mila euro. Gli aiuti sono cumulabili con le agevolazioni in forma di garanzia (come da Regolamento n. 24 del 21 novembre 2008). Il bando è a sportello quindi è aperto dal 15 marzo fino ad esaurimento delle risorse.

Per poter accedere alle agevolazioni le aziende interessate presentano la domanda direttamente alla banca che istruisce la pratica e la inoltra alla Regione. Se l’istituto di credito concede il mutuo, la Regione eroga all’impresa il contributo. Il primo passo da fare è connettersi al portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo “www.sistema.puglia.it” per scaricare la modulistica. Le imprese poi dovranno rivolgersi alle banche o ai confidi per la concessione del finanziamento o della garanzia. La compilazione telematica della domanda avviene ad opera dell’istituto di credito o del confidi che generano la domanda attraverso il sistema, istruiscono la pratica e la inoltrano alla Regione.

Era il novembre 2008, quando la Regione Puglia, varò la sua manovra anticrisi, la più corposa e la più tempestiva in Italia. Da allora sono stati attivati 14 bandi per un totale di 739milioni 720mila euro di risorse pubbliche che movimentano investimenti per 1miliardo 600milioni di euro, pari al 2,7% del Pil regionale 2008, e mobilitano prestiti per un altro miliardo. Le domande pervenute fino ad oggi sono più di 1960. Per i Contratti di programma e i Programmi integrati di agevolazione (Pia) sono stati già attivati investimenti per più di 702milioni di euro a fronte di oltre 222milioni di risorse pubbliche, con un incremento occupazionale di 1269 unità.

Sono più di 27mila le imprese turistiche attive in Puglia. Di queste, oltre 18mila si occupano di alloggio e ristorazione, più di 6mila sono le agenzie di viaggio e le imprese impegnate in attività di noleggio, mentre le aziende che si occupano di attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento superano le 3mila unità. Le imprese turistiche rappresentano l’8,1% del totale delle imprese attive (pari a 338.598).

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