Verbania: fondi per l’apicoltura

85mila euro di contributi statali e regionali a favore degli apicoltori del Verbano Cusio Ossola. In questo territorio sono attive 328 aziende apistiche tra professioniste e amatoriali. Il numero di arnie dichiarate sono oltre 6 mila. La Provincia ha deciso di finanziare la produzione di miele attraverso due bandi promossi dall’Assessorato all’Agricoltura.

Il primo bando di 73 mila euro è mirato a sostenere la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture di lavorazione e conservazione della produzione degli alveari. Un finanziamento pari al 50% nelle zone di montagna e al 40% nelle zone di collina e pianura. Previsti contributi, ma in questo caso ridotti nell’ordine del 10%, per l’acquisto di attrezzature. I beneficiari possono essere gli apicoltori professionisti (singoli o associati) e gli apicoltori amatoriali, che però si impegnino a passare al professionismo entro un anno dalla data di presentazione della domanda.

A un secondo bando possono poi concorrere gli apicoltori professionisti che sono già in possesso di un laboratorio, in regola con le norme sanitarie relativamente ai locali di smielatura. Si tratta di uno stanziamento complessivo di 12 mila euro che dà la possibilità di accedere, come nel caso precedente, a contributi in conto capitale (e quindi erogabili a fronte dell’investimento documentato). Le percentuali di spese sostenute coperte con questo bando sono del 50% per gli apicoltori di zone montane, del 40% nelle altre zone (elevabili del 5% per i giovani apicoltori insediati da meno di cinque anni).

Le domande di finanziamento (sugli appositi modelli scaricabili dal sito www.provincia.verbania.it) si possono inoltrare fino al prossimo 15 maggio.
“Con questi contributi – spiega l’Assessore all’Agricoltura Germano Bendotti – intendiamo sostenere un’attiva agricola in parte messa in crisi da un fenomeno esteso a diverse aree del pianeta qual è la moria delle api, attribuibile all’uso di una certa tipologia di pesticidi. Le api, è risaputo, sono alla base della catena alimentare con la loro opera di impollinazione. E l’apicoltura è così una pratica agricola antica e fondamentale per il mantenimento della biodiversità, che nel nostro territorio raggiunge una produzione di livello qualitativo riconosciuto, con diverse varietà di mieli che rientrano nel paniere dei nostri prodotti tipici”.

(29 marzo 2010)

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