Turismo e cambiamenti climatici

Ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, si è svolta la Mid Term Conference, con la presentazione di due progetti europei.

“Clisp – Il cambiamento climatico e l’adattamento alla pianificazione territoriale nello Spazio Alpino” e “ClimAlpTour – Il cambiamento climatico e l’impatto sul turismo nello Spazio Alpino”, questi i due progetti europei presentati il 26 maggio alla Mid Term Conference.
Da sempre impegnata sul fronte del cambiamento climatico e delle sue ripercussioni sulla pianificazione territoriale e la programmazione turistica, la Provincia di Alessandria ha raggiunto l’importante traguardo di far scegliere il proprio territorio per ospitare la “Mid Term Conference”.

“Insieme ai partner di Clisp e ClimAlpTour – spiega il Presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi – stiamo lavorando per trovare strategie concrete di adattamento al cambiamento climatico, che possono essere usate per fronteggiare gli effetti di un incremento delle temperature sul turismo e sulle regioni montane, insistendo sull’importante ruolo della pianificazione territoriale come elemento essenziale all’adattamento e al contenimento di questi effetti”.

I rischi sempre maggiori derivanti dalla mancanza d’acqua, ondate di caldo o gravi eventi naturali (inondazioni, frane, tempeste, incendi boschivi) potrebbero mettere a rischio insediamenti, infrastrutture, servizi, beni materiali e vite umane, riducendo, di conseguenza, le opzioni per sviluppi futuri e favorendo l’insorgere di nuovi conflitti riguardanti l’uso del territorio, ad esempio tra la prevenzione dei rischi e l’interesse allo sfruttamento del suolo.

Avviato nel settembre del 2008 e seguito dalla Provincia di Alessandria, il motivo centrale del progetto “Clisp” è una sfida: pianificare gli spazi in modo da poter affrontare i cambiamenti climatici e favorirne l’adattamento attraverso soluzioni efficaci. Il progetto ClimAlpTour si occupa, invece, di valutare l’impatto del cambiamento climatico sull’area alpina dal punto di vista turistico, con la possibilità, fra l’altro, che in futuro le nevicate possano ridursi. In questo senso, si sta lavorando per fronteggiare quest’ipotesi e superare la visione tradizionale di pratica degli sport invernali.

(5 giugno 2010)

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