Piemonte: soldi per Comunità e GAS

La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così in totale 28 i mercati dei contadini che potranno essere realizzati sul territorio regionale nel rispetto di un rigoroso disciplinare, per un investimento complessivo da parte della Regione di 1 milione e 450 mila euro.

Il bando destinato agli enti locali, aperto tra gennaio e marzo 2009, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli.

Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.
Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori.
I beneficiari riceveranno un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli.

I progetti finanziati:
Provincia di Alessandria (4): Comunità montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese, Castellar Guidobono, Monleale, Rivalta Bormida
Provincia di Asti (5): Comunità montana Langa Astigiana Val Bormida, Nizza M.to, Aramengo, Calamandrana, Monastero Bormida
Provincia di Cuneo (10): Mondovì, Unione di comuni del Fossanese, Alba, Caraglio, Racconigi, Demonte, Dogliani, Scagnello, Monforte d’Alba, Castelletto Stura
Provincia di Torino (7): Torino, Cuorgnè, Cavour, Ciriè, Giaveno, Villardora, Vidracco
Provincia di VCO (2): Crevoladossola, Domodossola

Le altre iniziative per la filiera corta.
Il bando sui GAS.
Dopo il bando sui farmer market, nel dicembre 2009 la Regione Piemonte ha deliberato l’apertura di due bandi, con uno stanziamento di 450 mila euro, rivolti ai gruppi di acquisto solidale (GAS) e alle aziende agricole associate che garantiscono forme di abbonamento spesa ai consumatori.

I finanziamenti regionali potranno coprire spese relative alla costituzione e alla gestione dei gruppi di acquisto (servizi informatici per la comunicazione e gestione degli ordini, attività informative e divulgative, attività di animazione e gestione, affitto locali, acquisto e/o noleggio di attrezzature per la consegna). I contributi saranno a fondo perduto fino al 100% della spesa ammessa con un massimo di 5.000 euro per progetto, elevato a 7.000 euro per la fornitura esclusiva di prodotti biologici certificati.

Il secondo bando è destinato ai produttori agricoli associati, società di persone, di capitali e cooperative, anche a scopo consortile, comprese nella categoria delle microimprese e delle piccole imprese. Gli interventi finanziabili riguardano progetti rivolti alla vendita diretta dei prodotti agricoli, anche trasformati, con consegna al domicilio del consumatore, inclusi i consumatori organizzati in gruppi di acquisto. Potranno essere in questo modo finanziati, con un contributo in conto capitale fino al 40% della spesa, stipendi e oneri fiscali del personale dipendente, consulenze specialistiche, acquisto di macchinari ed attrezzature, automezzi per le consegne a domicilio, logistica.

I bandi, chiusi il 1 marzo, hanno visto la presentazione di alcune decine di domande, che verranno ora valutate. I primi esiti delle istruttorie sono previsti nel mese di maggio.

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