Piemonte: servizi scolastici in montagna

La Giunta Regionale ha approvato la delibera relativa alle iniziative in merito al mantenimento ed allo sviluppo dei servizi scolastici nei territori montani, così come è previsto dalla legge regionale del 1999 che, stabilisce che i Comuni e le Comunità Montane, nell’ambito delle rispettive competenze, collaborino con l’Amministrazione Statale, la Regione e la Provincia nel realizzare un equilibrato sviluppo del servizio scolastico.
La delibera stabilisce in particolare i criteri utili alle Comunità Montane piemontesi, per la predisposizione dei programmi annuali di intervento, programmi che dovranno essere sviluppati d’intesa con i dirigenti degli Istituti scolastici, grazie ad un finanziamento pari a 1.500.000 euro.

Per l’anno scolastico 2010 – 2011, la Giunta ha individuato come prioritari gli interventi:
– per salvaguardare la presenza della scuola in montagna , scongiurando il rischio della chiusura dei plessi,
– per ottimizzare le situazioni delle pluriclassi nella scuola primaria e secondaria di 1° grado,
– per migliorare l’offerta formativa sia curricolare che extracurricolare con un puntuale sostegno finanziario alla progettualità dell’istituto,
– per potenziare lo studio della seconda lingua straniera nelle zone transfrontaliere (francese per le zone montane del cuneese e del torinese confinanti con la Francia; tedesco per le zone montane dell’Ossola confinanti con la Svizzera tedesca)

“Tra gli obiettivi primari della politica regionale- dichiara l’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero – c’è la necessità di garantire alle comunità che abitano i territori montani il mantenimento e lo sviluppo dei servizi essenziali. La scuola si pone come servizio irrinunciabile ed è quello che, più di ogni altro, ha conosciuto negli ultimi anni una profonda riorganizzazione e che sta vivendo, proprio in questi mesi, grandi difficoltà dovute a normative che, in un’ottica di tagli di personale docente e Ata, penalizzano soprattutto le aree più marginali della nostra Regione con la chiusura dei plessi, l’aumento delle situazioni di pluriclassi e la diminuzione dell’offerta formativa., costringendo spesso le famiglie a trasferirsi in territori dove possono avvalersi di servizi più adeguati.
Diventa a questo punto essenziale – conclude l’assessore – garantire un’offerta formativa in grado di equiparare i servizi scolastici montani ai servizi che di norma vengono offerti dalle strutture competenti sul resto del territorio.”

(Claudio Beltrami)

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