Piemonte: nuove regole per i boschi

Sarà in vigore dal 1 settembre 2010 il nuovo Regolamento forestale approvato dalla Regione Piemonte per dare attuazione alle previsioni della legge forestale regionale

Il Regolamento forestale, sostituendo le “Prescrizioni di massima e di polizia forestale per le province del Piemonte” ancora previste dal regio decreto 3267/1923, definisce gli interventi di gestione dei boschi e aggiorna le norme per la loro esecuzione, valorizzando la multifunzionalità del bosco e la sua pianificazione; rivede le epoche di taglio dei boschi cedui e definisce modalità specifiche per gli interventi in situazioni speciali (boschi di protezione, boschi in stazioni vulnerabili, boschi da seme, rimboschimenti, tartufaie controllate, aree di pertinenza dei corpi idrici, aree di pertinenza di reti tecnologiche).

Il regolamento introduce forti innovazioni nella selvicoltura; stabilisce una connessione con gli aspetti ambientali, definendo quali interventi selvicolturali sono soggetti a valutazione d’incidenza nei siti della rete Natura 2000 e dettando le misure di conservazione della biodiversità in tutti i boschi; qualifica il lavoro in bosco, definendo specifici requisiti professionali degli operatori del settore, valorizzandone il profilo professionale e incrementando le competenze a disposizione delle imprese forestali.
Le nuove procedure di comunicazione e autorizzazione degli interventi selvicolturali saranno definite operativamente in tempi successivi, ma comunque entro il 1° settembre 2010.

La legge forestale (legge regionale 4/2009)

La nuova legge, che sostituisce e integra la precedente del 1979, riconosce il valore collettivo, l’interesse pubblico e la multifunzionalità delle foreste, e promuove la gestione attiva per scopi economici e per valorizzare la risorsa legno rinnovabile.

Definisce i concetti di bosco e le tipologie di viabilità forestale, aggiorna gli aspetti tecnici e normativi di gestione forestale a, e disciplina le autorizzazioni per la trasformazione di superfici forestali in altra destinazione d’uso.

Stabilisce tre livelli di pianificazione: il piano forestale regionale, i piani territoriali e i piani aziendali.

La legge promuove le forme di gestione associata e la valorizzazione dei prodotti forestali. Incentiva l’aggiornamento professionale e istituisce l’Albo delle imprese forestali del Piemonte.
Per attuare le iniziative è previsto il Fondo regionale di sviluppo forestale e per il supporto tecnico-scientifico alla programmazione regionale il Comitato tecnico consultivo per le foreste e il legno.

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