Tutte le bellezze del viterbese

Esce una carta turistica completa sulla provincia di Viterbo.
Realizzata dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo, si tratta di una guida esauriente per turisti ed escursionisti. Natura, archeologia, prodotti tipici della Tuscia sono al centro di questo interessante progetto editoriale, i cui testi sono firmati da Enrico Calvario, Alba Pietromarchi, Francois Salomone e Pietro Tamburino, direttore del museo territoriale del Lago di Bolsena.

 

La Tuscia, ancora poco conosciuta come meta turistica, è un territorio vario ed affascinante. Una parte dell’ambiente naturale è caratterizzata da forre e dirupi creati dalle antiche eruzioni vulcaniche e dall’incisione successiva degli agenti atmosferici e dei corsi d’acqua. In questo contesto si trovano piccoli borghi medievali spesso arrocati su alti speroni di roccia.

 

Affascinante anche la Valle del Tevere che fa da confine orientale alla Tuscia viterbese: questi luoghi sono stati da sempre punto d’incontro e di scambio fra popoli e culture. Il territorio della Tuscia ospita anche molte riserve naturali, con vaste superfici boscose che ricoprono le colline di origine vulcanica.

 

Inusuale il paesaggio che caratterizza i Calanchi, particolarissime formazioni geologiche costituite per la gran parte di argilla, soggette a un’intensa attività erosiva che le modifica e conferisce loro un aspetto unico. In questo contesto da non perdere Civita di Bagnoregio, un suggestivo borgo medievale in tufo rosso, noto in tutto il mondo come “la città che muore”. Da segnalare anche i monti Cimini, rilievi di origine vulcanica in cui svetta il monte Cimino (1500 metri). Nella zona del lago Bolsena resti etruschi di notevole rilevanza archeologica.

(30 marzo 2010)

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