Marzo, cresce il turismo alberghiero

L’indagine di Federalberghi relativa al mese di marzo ha evidenziato un forte incremento del turismo alberghiero, che è cresciuto di ben 4,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009. Un dato che, per quanto incoraggiante, non soddisfa del tutto i vertici di Federalberghi.
Come sottolinea il presidente Bernabò Bocca, all’aumento dei contatti alberghieri non corrisponde una parallela ripresa del mercato del lavoro.
L’inchiesta, effettuata dall’1 al 6 aprile tramite un questionario on line su di un campione di 828 imprese ricettive sparse su tutto il territorio nazionale, ha infatti evidenziato i seguenti dati relativi al mese di marzo:

– più 4,4% di presenze negli alberghi;
– meno 2,4% di lavoratori occupati, di cui -4,6% a tempo indeterminato e -2,1% a tempo determinato.

Dunque, se da un lato i dati confermano il trend di crescita del mese di Febbraio, (+1,5% rispetto allo stesso periodo del 2009), dall’altro evidenziano una nuova riduzione dell’occupazione alberghiera, che dal Gennaio al Febbraio 2010 era cresciuta dal -2,1% al -0,8% e che, in ogni caso, risulta in flessione rispetto all’anno precedente per il quindicesimo mese consecutivo.

Questi numeri sono la diretta conseguenza delle politiche intraprese dagli alberghi per contrastare gli effetti negativi della crisi economica nei confronti del turismo.
Le diverse imprese ricettive hanno infatti dato l’impulso alla ripresa del turismo ed al recupero di un discreto numero di clienti grazie ad una politica di riduzione dei prezzi. Per fare questo gli alberghi si sono visti costretti a tagliare i costi fissi, dovuti in gran parte agli stipendi del personale dipendente. Le imprese ricettive hanno dovuto dunque ridurre gli organici ed il personale, con le comprensibile ripercussioni sul livello di qualità e professionalità dei servizi.

A questi proposito, sottolinea Bocca, appare necessario un intervento del governo che, alleggerendo la pressione fiscale sulle aziende alberghiere, consenta di dirottare i capitali disponibili sul reintegro di quelle figure professionali indispensabili per aumentare la qualità dei servizi offerti dagli alberghi, contrastando allo stesso tempo la disoccupazione.

(14 aprile 2010)

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