Trieste: previsioni di crescita per il 2010

 

Uno spiraglio di positività arriva dalla crescita, seppur minima, del Pil regionale. Nel corso dell’anno il prodotto interno lordo del Friuli Venezia Giulia è previsto in crescita dell’1 per cento, grazie alla ripresa dell’industria e degli investimenti.

Il trend si è rivelato più favorevole rispetto a quello stimato nel novembre 2009 quando ci si attendeva una crescita dell’economia regionale pari allo 0,8 per cento. Purtroppo, resta negativo il tasso di disoccupazione, stimato al 7 per cento, un valore più elevato del 6,4 per cento elaborato nella precedente previsione.

A comunicare l’aggiornamento delle previsioni economiche fornite dall’Istituto “Prometeia” per l’anno 2010 è il servizio Statistica della direzione centrale Programmazione, Risorse economiche e finanziarie della Regione, che fa capo all’assessore Sandra Savino.

La moderata ripresa nell’anno in corso riflette andamenti differenziati nelle singole regioni italiane. Alcune regioni settentrionali mostrano un’evoluzione più dinamica di altre:
– Veneto ed Emilia-Romagna crescono dell’1,3 per cento,
– Lombardia l’1,1 per cento,
– Friuli Venezia Giulia l’1 per cento.
Al Centro si rilevano incrementi compresi tra il mezzo punto percentuale delle Marche e lo 0,7 del Lazio.
Nel Mezzogiorno alcune regioni mostrano incrementi più vivaci come
– la Sicilia (0,6 p.c.),
– la Sardegna (0,5 p.c.),
– la Campania e la Puglia (0,4 p.c.),
benché inferiori a quelli registrati nel Centro-Nord, a fronte di altre che registrano una stagnazione delle attività economiche.

Secondo Prometeia, in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia la crescita economica si appoggerà sull’industria: in regione è stimato un aumento del 2,6 per cento del valore aggiunto industriale, mentre una migliore performance di quella prevista in novembre riguarda il comparto dei servizi, in crescita del 1,2 per cento rispetto al precedente 1 per cento.
In Friuli Venezia Giulia è stimato il miglior risultato nazionale per l’accumulazione di nuovo capitale: gli investimenti fissi lordi segnano un valore pari a +1,2 per cento sul 2009, in crescita rispetto al +1,0 per cento comunicato a novembre, seguito nell’ordine da Lombardia (+1,1 p.c.), Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna (+0,9 p.c.).

Inoltre, la maggior vivacità delle attività produttive permetterebbe anche all’import-export regionale di trarne beneficio. Le importazioni sono previste in crescita del 3,1 per cento, rispetto all’1,7 comunicato nello scorso novembre; le esportazioni, variabile particolarmente significativa per lo sviluppo dell’economia regionale, in aumento del 2,9, contro la precedente previsione del 2,1 per cento.

Criticità risultano invece dal mercato del lavoro. Sempre secondo Prometeia, il tasso di disoccupazione nazionale che nel 2009 raggiungeva il 7,7 per cento, quest’anno dovrebbe evidenziare l’incremento più consistente posizionandosi al 9 per cento. Nell’anno in corso l’incremento del tasso di disoccupazione non risparmierà nessuna regione: al Nord il tasso di disoccupazione raggiungerà il valore massimo in Liguria, dove si attesterà all’8,0 per cento, senza posizionarsi al di sotto del 3,7 atteso in Trentino-Alto Adige.

In Friuli Venezia Giulia la disoccupazione è attesa al 7 per cento, rispetto al 5,3 per cento stimato per l’anno 2009: le unità di lavoro dovrebbero ridursi maggiormente nel settore agricolo, manifatturiero e delle costruzioni, restando invece senza modifiche nel comparto dei servizi.

(Claudio Beltrami)

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