FVG: turismo, la crisi non ci tocca

 

Una stagione critica per il mercato turistico nazionale, ma non per il Friuli Venezia Giulia: con un incremento degli arrivi del +1,4 per cento e delle presenze del +2,5 per cento, la stagione turistica 2009 si chiude con tassi di crescita positivi e soddisfacenti in particolar modo se comparati ai risultati ottenuti a livello nazionale dove gli arrivi si attestano a -1,8 e le presenze a -2,6 (fonte: proiezione annuale del dato Istat rilevato ad agosto).

I dati sono stati resi noti oggi nel corso della Giornata regionale del Turismo organizzata a Villa Manin di Passariano di Codroipo dall’Agenzia Turismo FVG, alla presenza del vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Luca Ciriani.

All’interno dei dati complessivi annuali, si riscontra un ulteriore elemento significativo “rappresentato – ha evidenziato il direttore di Turismo FVG, Andrea Di Giovanni – dal dettaglio degli arrivi di turisti stranieri che, dopo un inizio d’anno caratterizzato da una battuta d’arresto, con primi segnali di ripresa registrati a partire dal mese di giugno, ricomincia a crescere riuscendo a raggiungere un +2,8% annuale”.

Le presenze si mantengono, invece, costanti e positive con un +2,5% dal mercato italiano ed estero. Un ulteriore dato di interesse è rappresentato, infine, dall’incremento di un fondamentale indicatore di turisticità, la permanenza media. Dopo anni in cui il dato tendeva a comprimersi, si comincia a notare una leggera inversione di tendenza con la permanenza media dei turisti italiani e stranieri che passa da 4,46 giorni del 2008 a 4,51 giorni del 2009.

“Sono risultati particolarmente importanti perché sono stati raggiunti nell”annus horribilis’ dell’economia italiana e globale”, ha commentato Ciriani, introducendo i lavori del “T-DAY” con un’analisi macroeconomica dell’andamento del turismo e annunciando le strategie del Friuli Venezia Giulia per l’anno in corso.

Per quanto riguarda la montagna, nel periodo estivo il solo ambito di Piancavallo registra dati positivi (+3,4 di presenze), mentre la Carnia (-6,6) e il Tarvisiano (-4,7) restano indietro soprattutto per un calo dei turisti stranieri. Con le anticipazioni di gennaio si evidenzia comunque una ripresa nel Tarvisiano e un sostanziale pareggio in Carnia.

“Si delinea in maniera chiara la buona salute del settore turistico regionale che ha premiato particolarmente le destinazioni turistiche classiche – ha commentato il direttore dell’Agenzia Turismo FVG, Andrea Di Giovanni -. Le analisi sulle prime anticipazioni del 2010 (dati relativi a gennaio e non consolidati) lasciano però sperare in una ripresa anche di alcune zone principalmente caratterizzate da arrivi di tipo business”.

Le prime proiezioni di gennaio evidenziano, infatti, un +1,35 per cento di presenze a livello regionale con alcuni ambiti regionali (Udine, Pordenone ma anche Grado, Aquileia e Palmanova) che crescono dell’oltre 3 per cento.

Per quanto riguarda i comuni capoluogo, faticano ad attestarsi nella zona positiva, fatta eccezione per la città di Trieste con +5,5 p.c. di presenze. Se in linea di massima, rispetto all’ultima rilevazione, i dati statistici migliorano, le città non riescono comunque a confermare dati positivi. Gorizia registra -17 p.c., di presenze, Udine è a – 6,5 p.c. mentre Pordenone, la realtà con il miglior segnale di ripresa nel corso dell’anno dopo una partenza difficile, chiude l’anno con – 3,3 p.c.

I turisti italiani che premiano il Friuli Venezia Giulia provengono in maggioranza dal Veneto (il 21 p.c., con una crescita di presenze del +3,3 p.c.) e dalla Lombardia (il 19 p.c., con un incremento di presenze pari al 2,2), anche se è dalla regione stessa che arriva il più alto numero di visitatori (il 29,3 p.c., con un incremento del 3,1).

Si registra comunque un aumento delle presenze anche da turisti italiani in arrivo dalle regioni contermini – oltre al Veneto, il Trentino e l’Alto Adige segnano un incremento di presenze del +6,5 – e dal nord e centro Italia (Toscana (+7,1), Emilia Romagna (+2,9) e Piemonte (+1,1).

Gli stranieri, dal canto loro, si mantengono in crescita stabile. L’Austria, che rappresenta il 33,2 p.c. delle presenze annuali in regione, registra un ulteriore incremento (+8), mentre la Germania, che raggiunge il 24 p.c. dell’insieme complessivo di presenze in regione, nel corso del 2009 cresce ancora di più (+12).

Oltre allo zoccolo duro rappresentato dai mercati di lingua tedesca, registrano importanti incrementi nelle presenze anche i Paesi dell’est Europa con in testa la Russia (+ 27), seguita dalla Slovenia (+23,6), dalla Repubblica Ceca (+17,2) e dalla Slovacchia (+9,3).

“La prima strategia che la Regione intende mettere in campo per il turismo nel 2010 è il rigore: vogliamo raggiungere maggiori performance con minori costi”, ha affermato l’assessore Ciriani nel corso della Giornata del Turismo a Villa Manin.

Nel corso del 2010 si attuerà, ad esempio, ha annunciato Ciriani, un processo di razionalizzazione che porterà alla riduzione della partecipazione agli eventi fieristici, per privilegiare l’organizzazione di workshop rivolti alla stampa e agli operatori turistici.

Per quanto concerne l’assetto dell’Agenzia TurismoFVG, invece, già a partire dal 2009 è stata raggiunta la diminuzione del 20 per cento sui costi del personale e la riduzione della pianta organica da 125 a 105 unità.

Le altre linee strategiche illustrate oggi sono state la ricerca di nuovi prodotti e nuovi mercati – Inghilterra e paesi dell’Est, come ad esempio la Polonia che negli ultimi anni sta dando segnali di crescita – e la “ridefinizione della governance turistica”.

Il tutto si traduce con la razionalizzazione e valorizzazione dei consorzi – passati da 21 a 9 – che verranno coinvolti nella gestione del piano di commercializzazione.

“C’è la volontà di dar vita a progetti turistici in condivisione con altri operatori regionali quali le Pro Loco, le Camere di Commercio e tutti coloro che a vario titolo realizzano iniziative turistiche, al fine di creare una strategia comune: è inutile – ha detto Ciriani – che ci facciamo la concorrenza in casa”.

Infine, tra i progetti più importanti del 2010, illustrati dal direttore di TurismoFvg, Andrea Di Giovanni, rientra la ridefinizione del logo, dei materiali informativi e d’accoglienza, della creatività pubblicitaria, l’evoluzione del portale dell’Agenzia TurismoFVG, la realizzazione di nuovi video promozionali nonché la predisposizione di un piano di comunicazione innovativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *