FVG: gli impianti termali di Arta

Con l’apertura del padiglione delle acque lo scorso agosto, le Terme di Arta hanno acquisito un potenziale operativo che Promotur, dal giugno 2009 responsabile della gestione della struttura, intende trasformare progressivamente in una fonte di attrazione per tutta la Carnia.

I nuovi spazi attrezzati (250 metri quadri di piscine welness, fitness e riabilitazione, palestre, cabine massaggio e spazi relax come una vera e propria Spa di benessere ed estetica) sono stati visitati oggi dall’assessore alla Salute, Integrazione sociosanitaria e Politiche sociali Vladimir Kosic.

Accompagnato dal direttore generale di Promotur, Manlio Petris, dal direttore sanitario Dott. Claudio Noacco, dall’ex direttore dell’ASS Alto Friuli ora direttore generale di quella di Pordenone, Luciano Zanelli e dal consigliere regionale Luigi Cacitti, Kosic ha preso atto di una realtà “in cui – ha detto – è possibile sviluppare il doppio binario del benessere e della salute”.

L’assessore ha invitato Petris e Novacco a “formalizzare il potenziale operativo della nuova ala in modo da individuare i possibili livelli di intervento”, favorendo così l’utilizzo dell’impianto da parte di un target più ampio di quello che attualmente già si serve del settore termale e delle acque sulfuree e che comunque già conta 5 mila persone nel periodo da marzo a settembre.

“Abbiamo in programma un incontro con i sindaci della Carnia – ha detto Petris – ai quali sottoporremo un progetto di riabilitazione e benessere distribuito su tre fasce d’età: scolare, adulta e over 65”.
“Con un calcolo su base statistica – ha spiegato il direttore di Promotur – ci siamo resi conto che, prendendo in considerazione gruppi di 5 persone per volta, potremmo dar spazio in un anno a 995 gruppi per un costo a persona che va dai 30 ai 60 euro”. “Dal punto di vista organizzativo – ha concluso – la potenzialità è tale che, solo per quanto riguarda le cure fisioterapiche, potremmo far fronte a prestazioni per 500 mila euro, accelerando notevolmente il volume ed il livello delle cure in questo settore”

Rilevando la bellezza e la qualità degli impianti, Kosic ha notato come anche la struttura di Arta sia una conferma dell’incremento dei servizi per la salute in regione ed inoltre, nel caso specifico si tratta di servizi che “utilizzando i concetti di benessere e di piacere come valore aggiunto alle terapie, sono in grado di favorire la guarigione in maniera scientifica”.

(Claudio Beltrami)

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