Friuli: montagne più sicure

Un accordo siglato tra la Protezione civile, la Regione e il Soccorso alpino garantisce un intervento più pronto nelle operazioni di soccorso in montagna.

L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ed il presidente regionale del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (CNSAS), Graziano Brocca, sigleranno a breve la convenzione che conferma la stretta collaborazione tra Regione e Soccorso alpino negli interventi di ricerca di persone disperse e nelle operazioni di soccorso in montagna ed in grotta.

Il testo della Convenzione, approvato dalla Giunta regionale, prevede nel prossimo triennio un contributo al CNSAS del Friuli Venezia Giulia pari a 150 mila euro, in particolare per l’acquisto di mezzi ed attrezzature e per le attività di formazione, addestramento ed aggiornamento del personale, spesso impegnato in situazioni di pericolo e di emergenza che richiedono una spiccata e profonda professionalità.

Nel corso degli ultimi anni, segnala l’assessore Riccardi, il Soccorso alpino e speleologico e la Protezione civile regionale sono stati impegnati in ben 89 interventi di soccorso.

IL CNSAS del Friuli Venezia Giulia può contare su 248 volontari, con nove Stazioni di soccorso alpino (Cave del Predil, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Moggio Udinese-Pontebba, Maniago, Pordenone, Trieste, Udine-Gemona del Friuli e Valcellina) e quattro di soccorso speleologico, ubicate nei quattro capoluoghi di Provincia.

(7 maggio 2010)

 

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