Piacenza: un patrimonio di sentieri
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Ottimizzare e promuovere la rete di sentieri della provincia, un “capitale” lungo ben 800 chilometri, tutti mappati e monitorati dal Cai. A fare ciò si sono impegnati gli assessori provinciali alla Montagna Patrizia Barbieri, all'Agricoltura Filippo Pozzi e al Turismo Maurizio Parma; il presidente del Cai Daniele Staboli e Claudio Celaschi della Comunità montana Nure e Arda.
“L'intera rete dei sentieri è disponibile e scaricabile dal sito internet della RER – ha spiegato Daniele Staboli – dove sono riportate anche le indicazioni relative a difficoltà, dislivelli, tempi di percorrenza. Quello che manca è un monitoraggio più frequente che consenta di valutare il reale stato di manutenzione, spesso modificato dal passaggio di moto, mountain bike o cavalli. Il Cai ripercorre l'intera rete ogni tre anni e quindi mancano tempestive informazioni riguardo la modificazione dei percorsi. Altre criticità del sistema sentieristico riguardano i punti di ristoro e sosta e i collegamenti con gli agriturismi. Occorre potenziare e migliorare quello che già da anni il Cai fa in collaborazione con la Regione e con gli altri attori del territorio, per rendere i sentieri della provincia appetibili per i turisti e gli escursionisti."
Un incontro, fissato per la metà di novembre, vedrà coinvolte le Pro Loco e le altre associazioni che operano sul territorio per definire un piano di interventi che consenta di preparare per la primavera una cartina completa e aggiornata di sentieri per il trekking, per la mountain bike e le ippovie, corredata dei punti sosta e dagli agriturismi accreditati dalla Regione Emilia Romagna.
(3 novembre 2010)
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