|
Un progetto che coinvolge diversi parchi dal Lazio alla Calabria con l’intento di costruire una rete per la promozione, il recupero e la valorizzazione delle risorse paesaggistiche.
La sede del Parco nazionale della Sila ha ospitato il primo incontro destinato ai soggetti coinvolti in un progetto sperimentale avviato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Lo scopo dell’iniziativa, nell'ambito del Programma Ar.Co, è la creazione di reti territoriali multi-attore. Questo progetto coinvolge, insieme al Parco nazionale della Sila, la “Città della montagna” (Sicilia), il Parco nazionale del Circeo (Lazio); il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Abruzzo, Lazio, Marche), il Parco nazionale del Cilento e Vallo Diano (Campania). Esso punta a unire realtà come associazioni, parchi ecc. per occuparsi insieme della promozione, valorizzazione e recupero delle risorse paesaggistiche, artigianali, agroalimentari e culturali di aree situate al centro-sud d'Italia.
L'appuntamento ha costituito un importante momento nell'ambito del progetto, che vuole promuovere, sul territorio della Sila, una proficua integrazione fra politiche per lo sviluppo e politiche attive del lavoro, in particolare nei segmenti dell'artigianato e del turismo, puntando all'acquisizione di una strategia di comunicazione integrata e coerente da parte di tutti i soggetti coinvolti.
“Siamo orgogliosi che il Parco sia stato chiamato a prendere parte a questo progetto, perché condividiamo con tutti gli altri soggetti coinvolti l'obiettivo di attivare processi di crescita locali sostenibili attraverso una comunicazione integrata, generando così, contestualmente, un impatto positivo sulle dinamiche occupazionali.” – ha dichiarato il presidente del Parco, Sonia Ferrari.
(16 dicembre 2010)
|