Basilicata: aiuti all’agricoltura

“La dichiarazione del direttore generale del Dipartimento Sviluppo rurale del ministero dell’Agricoltura secondo cui la Basilicata , soprattutto negli ultimi mesi, ha recuperato la capacità di spesa posizionandosi al centro della classifica nazionale, conferma innanzitutto che non ci sarà disimpegno finanziario dell’Unione europea e segnala la positiva attività che l’assessore al ramo, Vincenzo Viti, con il suo staff, ha saputo mettere in campo in questo anno di feconda attività”.
Con queste parole il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha concluso i lavori del seminario di presentazione del Psr 2007 / 2013 svoltosi oggi, a Potenza.

“Ma questa attestazione di merito – ha aggiunto De Filippo – conferma che l’iniziativa odierna era necessaria e indispensabile per far conoscere all’Unione europea, allo Stato e agli operatori le iniziative che la Regione ha messo in campo e intende realizzare nell’immediato futuro alla luce delle recenti decisioni comunitarie. Oggi – ha continuato De Filippo – abbiamo concluso una partita difficile, anche in termini istituzionali, che ha visto impegnata la conferenza delle regioni sulla ipotesi di riparto delle risorse aggiuntive.
Alla luce della inedita crisi finanziaria internazionale l’Unione europea ha riparametrato i programmi nazionali e regionali offrendo risorse in più e assegnando nuovi obiettivi. Basti pensare che abbiamo dovuto utilizzare una quota consistente del Fse per ammortizzatori sociali. Anche per il Psr si era aperta una nuova partita. E siamo riusciti, nonostante notevoli spinte contrarie, a guadagnare 14 milioni di euro in più. Era pertanto necessario offrire un’occasione di confronto come quella di oggi considerato che uno degli elementi fondamentali per la buona riuscita degli investimenti comunitari è il trasferimento delle informazioni agli operatori agricoli. Quella odierna, quindi, è una giornata istituzionale di grande rispetto per il comparto primario”.

Il presidente De Filippo si è quindi soffermato sulle prospettive dell’agricoltura lucana. “L’agricoltura ha un peso fondamentale nello sviluppo complessivo regionale, ma non è la conseguenza di una situazione di arretratezza quanto il risultato di una condizione soprattutto sociale dovuta a una diffusa ruralità, 600 mila abitanti spalmati su un territorio piuttosto ampio. Questo significa che se diamo un sostegno all’agricoltura diamo una mano a una buona parte di questa regione. Purtroppo dobbiamo affrontare una serie di criticità che dipendono in buona parte dal fatto che il nostro è, fondamentalmente, un Paese finanziariamente debole. E il sistema bancario non fa eccezione. La Regione Basilicata ha investito notevoli risorse per facilitare l’accesso al credito, 35 Meuro per le pmi del manifatturiero, 5 per le pmi dell’agricoltura, 10 per le pmi nella formazione. Eppure le imprese continuano a registrare difficoltà quando si presentano alle banche. In questo contesto, quindi, diventa indispensabile un ampliamento della operatività. Ma questo non dipende dalla volontà delle regioni”.

Per De Filippo “in questi anni le imprese agricole sono state brave a realizzare prodotti di qualità realizzati attraverso buone pratiche, aiutate anche dalla ricerca e dalla sperimentazione. Purtroppo, l’anello debole della catena resta la distribuzione. La Regione Basilicata ha previsto un investimento di 26 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma logistica che sia in grado di agganciare le nostre imprese alle grandi reti commerciali. Ma dallo Stato si registra un imbarazzante silenzio in relazione ai fondi Fas. Tuttavia, grazie al Psr che, per l’agricoltura rurale, potrà agganciarsi anche al Piot, ci sono tutti gli elementi per avere fiducia sulle prospettive dell’agricoltura in Basilicata”.

(Claudio Beltrami)

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