No alle trivelle nel lago di Bomba

L’Abruzzo, nella persona del Presidente della Provincia di Chieti Enrico di Giuseppantonio, è contrario alla perforazione del lago di Bomba.

Dopo la richiesta della Forest Oil Cmi di una concessione di coltivazione della riserva di gas naturale sita nel territorio comunale di Bomba (giacimento denominato “Colle Santo”) le istituzioni e la popolazione si sono mobilitate. Non solo il sindaco del Comune di Bomba, ma molti colleghi dei paesi del circondario, si trovano uniti e concordi contro il pericolo di un’installazione che stravolgerebbe l’ecosistema della zona.

Il lago di Bomba è una zona molto frequentata da pescatori e amanti della natura e sono comprensibili i timori verso questo tipo di insediamenti. <Lo sviluppo da noi immaginato – ha spiegato il presidente Enrico Di Giuseppantonio – non è assolutamente compatibile con le installazioni che stanno tentando di portare nel nostro territorio: il progetto che da tempo stiamo realizzando sarà sempre più strettamente legato al turismo e all’industria ad esso connessa, per questo è evidente che questa nostra politica mal si concilia con questo tipo di impianti, sia sulla terraferma sia in mare.>

(12 maggio 2010)

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