Vini friulani alla riscossa

 

Frenare i tentativi di demonizzazione del vino, costituire un’unica DOC Friuli e ribadire la disponibilità di fondi a sostegno del settore agroalimentare regionale.
In occasione della 61.a Festa del vino di Bertiolo, evento che apre la stagione dei concorsi enologici del Friuli Venezia Giulia, l’assessore alle Risorse Agricole, Naturali e Forestali della regione Friuli Claudio Violino ha presentato le prossime iniziative a sostegno del settore enologico regionale.

Il primo obiettivo sarà contrastare quella che, agli occhi dei produttori e degli appassionati del settore enologico, è vista come una vera e propria minaccia: l’equiparazione del vino alle sostanze psicotrope.
Per combattere questa concezione, diffusa all’interno di ambienti UE, la regione punterà sulla valorizzazione del vino in quanto alimento portatore dei caratteri, delle peculiarità e delle tradizioni del territorio nonché importante risorsa per l’economia regionale. In particolare si spingerà affinchè gli amministratori, gli operatori del settore, la stampa ed i media sposino questa concezione per poi promuoverla in seno all’opinione pubblica.

Parallelamente sarà necessario avviare una campagna di promozione e marketing che dia maggiore visibilità ed impatto ai vini friulani.
A questo proposito Violino ha espresso la volontà della regione di riunire sotto l’unica denominazione “Friuli” tutti i vini provenienti dalle otto zone a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e dalla DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) del Friuli Venezia Giulia nonchè di rinominare l’area enologica compresa tra le DOC Aquileia, Annia e Latisana con l’etichetta di “Riviera Friulana”, in modo da razionalizzare l’organizzazione e le spese per la promozione del marchio.
“Non è più pensabile – ha ribadito infatti Violino – che ognuna delle zone DOC del Friuli Venezia Giulia promuova autonomamente la propria realtà”.

L’assessore regionale ha infine rassicurato i produttori in merito alla disponibilità di fondi per il sostegno del settore agroalimentare friulano.
L’Ersa, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo rurale, dispone già di tre milioni di euro, mentre altri tre milioni saranno a breve stanziati dalla direzione centrale delle Risorse Agricole.

Una boccata di ossigeno per le oltre 45 aziende presenti alla premiazione della “27° Mostra concorso vini”, che ha visto la presentazione di ben 253 campioni enologici.

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