Toscana: uniti per turismo sostenibile

 

Fare della Toscana una meta sempre più ambita da parte di flussi turistici nuovi e interessati alla sostenibilità dei territori, oltre che alle loro tradizioni, all’arte e alla cultura.


Foto: Wikipedia

Questo l’obiettivo della rete di Comuni toscani, sostenuti dalla Regione, che si apprestano a sperimentare il modello Necstour per un turismo sostenibile e competitivo.

 

La Toscana è alla presidenza del progetto europeo Necstour, e ha una meta precisa, come spiega Cristina Scaletti, Assessore regionale al Turismo: <Contiamo, lavorando insieme ad altre 30 regioni europee, entro pochi anni, di essere pronti intercettare nuovi flussi turistici meglio distribuiti sul territorio e nel corso dell’intero anno>.

 

Lo stanziamento previsto è di un milione e mezzo di euro. A ciascuna delle 50 amministrazioni andranno cifre variabili da 15.000 a 100.000 euro, finalizzate a favorire rapporti di collaborazione, scambio di buone pratiche e a costituire Osservatori turistici di destinazione.

 

Le dodici principali azioni europee per un turismo più sostenibile riguardano le garanzie di vitalità delle imprese del settore, quelle per assicurare la prosperità dei territori, la qualità dell’occupazione nel settore, un’ampia distribuzione sociale dei vantaggi economici che derivano dal turismo, l’aumento del livello di soddisfazione dei visitatori, la crescita del potere delle comunità locali nella programmazione delle azioni, la qualità della vita e il livello di benessere delle comunità, il rispetto della cultura della storia e delle tradizioni locali, il mantenimento dell’integrità dei luoghi, la protezione della diversità biologica, l’uso delle risorse rinnovabili, la riduzione dell’inquinamento ambientale.

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