Toscana: energia, boschi, agricoltura

 

A Firenze si è svolto il convegno “Dalla old alla green economy – Globalizzazione, competitività e energia”, organizzato dall’associazione Amerigo.

<Sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento si misurerà la nostra capacità di reagire alle sfide mondiali e sarà poi la storia a giudicarci>. E’ stato partendo da una frase del discorso che Barack Obama ha tenuto all’Onu lo scorso settembre, che Rossi ha tratteggiato le linee del programma “green” toscano, <un programma – ha  detto – che, tenendo presenti i parametri comunitari di riduzione della CO2, investa in energia pulita e candidi la nostra regione a occupare una posizione pilota in campo nazionale>.

 

La Toscana, non solo punta all’autosufficienza regionale in campo energetico, compensando la produzione di energia prodotta da fossili con una riduzione dell’emisione di CO2, ma anche a porsi come “green provider” per altre regioni. Di primaria importanza in questo disegno il settore agroforestale.
<La tenuta del bosco è la prima garanzia dell’assetto idrogeologico. Gli allagamenti e le frane del Natale 2009 hanno prodotto oltre 500 milioni di danni. Per questo la giunta regionale stanzierà 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio e ridurre il rischio di frane e allagamenti. Ciò consentirà di aumentare 1000 posti di lavoro in un anno e anche di realizzare in montagna impianti di cogenerazione alimentati a biomasse> ha spiegato ancora Rossi.

 

Privilegiare la filiera corta è un’altra scelta strategica messa in agenda da Rossi. Fino ad ora la Toscana ha già raggiunto vari obiettivi. A metà del 2008 ha elaborato un Piano energetico in linea con gli obiettivi comunitari al 2020. Ha stanziato 678 milioni di euro nel Piano Regionale di Azione Ambientale 2007-2010, creando (fonte Irpet) 10mila unità occupazionali entro il 2010. Si è lavorato molto anche sul fronte fonti rinnovabili. Nell’ultimo anno e mezzo l’idroelettrico  è cresciuto di un + 1,8 %, la geotermia di un  + 10 %,  le biomasse di un + 132 %, il fotovoltaico di un + 1.428,5% e l’eolico di + 378,6 %. Non solo, l a Toscana, su 66 indicatori di sostenibilità, è al secondo posto dopo il Trentino Alto Adige.

Roberta Folatti

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