Sessanio: rilancio di un borgo

 

120 abitanti, qualche giovane che è rimasto dedicandosi al turismo, sindaci illuminati, un imprenditore di origini svedesi, Daniele Elow Kihlgren, che ha acquistato una piccola parte del borgo per realizzarvi un “albergo diffuso”.


Foto: Wikipedia

E il suo arrivo che ha attirato, grazie alla pubblicità, l’interesse di altri investitori sia esteri che italiani, facendo sviluppare in modo considerevole tutte le attività della zona. Questo il sunto degli avvenimenti che hanno reso Santo Stefano di Sessanio un gioiello da valorizzare ulteriormente, in una regione che è stata colpita con durezza dal terremoto.

 

Anche il piccolo borgo ha avuto dei danni, in particolare è stata abbattuta la torre, simbolo del luogo. Il costo per il restauro di questa costruzione è stato stimato intorno al milione di euro, per un periodo di intervento di circa 2 anni.

Santo Stefano di Sessanio è incluso nel Club dei borghi più belli, il comune – situato a 1250 d’altezza, rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Costruito in pietra bianca calcarea, il cui candore è reso opaco dal tempo, anche visto da lontano il paese ha un fascino notevolissimo. Di grande pregio la sua omogenità di stile architettonico.

 

L’albergo diffuso, creato da Kihlgren, offre la possibilità di pernottare in diverse camere sparse tra 5 case ed un palazzo, che si è cercato di restaurare ed arredare rispettandone la storia, attraverso un importante opera di ricerca.

Roberta Folatti

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