Sardegna: estate più lunga

 

18 milioni di euro alle imprese del settore turistico che apriranno le strutture ricettive e della filiera nei cosiddetti “mesi spalla” e che incentiveranno la formazione del personale con l’obiettivo di innalzare la qualità del servizio offerto.

Questo è il principale obiettivo del progetto della Regione denominato “Lunga estate”, che si propone di allungare la stagione delle vacanze in Sardegna.

“Promuoviamo quell’idea di “isola dell’accoglienza” che fa parte del nuovo modello di sviluppo per la Sardegna», ha commentato il presidente Ugo Cappellacci: “La Regione punta sul turismo e, più in generale, su quel grande capitale non delocalizzabile, costituito dal suo patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale ed archeologico, per strutturare un nuovo sistema economico e sociale che renda la Sardegna più competitiva sullo scenario internazionale, conquisti i mercati e crei nuove opportunità lavorative e imprenditoriali”.

Dei 18 milioni di euro stanziati, 11 serviranno ad abbattere il costo dei dipendenti con contratto a tempo determinato, a carico delle imprese, nei periodi cosiddetti ‘di spalla’ (aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre 2010, aprile e maggio 2011). Il provvedimento coinvolge oltre 5.000 lavoratori del settore turistico in tutta la Sardegna.

Il progetto “Lunga Estate” prevede, inoltre, un bando per la formazione dei lavoratori, per sostenere le imprese nell’erogazione di servizi di qualità: 7 dei complessivi 18 milioni di euro saranno dedicati a questa attività. La formazione potrà essere fatta all’interno dell’azienda di appartenenza oppure attraverso i voucher formativi (massimo di 3.000 euro l’uno) da spendere nelle Agenzie accreditate.

“Il provvedimento è uno dei cardini principali della strategia dell’assessorato del Turismo che mira a costruire “l’altra stagione”, in questo caso incentivando l’impresa e abbattendo il costo del lavoro. L’obiettivo è avere almeno otto mesi di attività turistica nell’arco dell’anno – sottolinea l’assessore Sebastiano Sannitu – ma è anche nostra intenzione arginare il fenomeno del lavoro nero.”

Roberta Folatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *