Il Trentino punta sulle case in legno

A telaio o pannello, confortevoli, a basso impatto ambientale e ridotto consumo energetico, resistenti al fuoco e ai terremoti: le case in legno progettate e costruite in Trentino sono un’eccellente alternativa all’edilizia tradizionale.
Il Trentino, territorio da sempre attento ai temi della sostenibilità ambientale, si propone oggi come laboratorio di ricerca, innovazione e produzione per quanto riguarda l’edilizia sostenibile, puntando oggi sulla capacità degli operatori di affrontare il mercato in modo competitivo, facendo leva sulla forza del “sistema legno” e sulla filiera del legno di qualità certificata.

Una filiera, quella che parte dal bosco, che in Trentino conta circa 1.000 aziende, con 4.600 addetti ed un fatturato di 450 milioni di euro, per un valore che si attesta attorno al 6% del PIL provinciale. Un progetto che promuove il sistema industriale locale del legno, la filiera foresta – legno – energia, capace di proporsi come leader di un modo innovativo di costruire le case in legno, un settore dove ci sono spazi di espansione oggi assolutamente non occupati.

Un progetto di filiera che punta sulla qualità, l’innovazione e la sostenibilità. Un’iniziativa che parte dalla produzione locale di legno e coinvolge tutte le fasi della lavorazione del legno, con il sostengno di istituzioni, enti, istituti di ricerca, operatori del settore ed aziende.

In arrivo un marchio e un regolamento tecnico che garantiranno visibilità, condivisione di valori e obiettivi, elevata qualità dei materiali e delle modalità di costruzione degli edifici in legno.

E’ l’ultimo di atto di un percorso che ha visto in Trentino la certificazione delle foreste secondo gli standard PEFC e FSC, grazie ad un progetto del Consorzio dei Comuni, una Catena di custodia che tramite un processo di rintracciabilità garantisce la provenienza del legno, la nascita nel 2006 di Habitech, il Distretto trentino per l’energia e l’ambiente, la costituzione di GBC Italia (Green Building Council), che ha introdotto in Italia lo standard di certificazione Leed (la cui presentazione si terrà il 14 aprile 2010 a Trento) ed il Progetto Manifattura Domani, che aspira a diventare un polo di riferimento della “green innovation” con particolare attenzione ai temi della sostenibilità nel settore delle costruzioni e delle energie rinnovabili.

Un ulteriore passo nella direzione indicata dalla Cabina di regia della filiera foresta-legno-energia, l’organismo istituito dalla Provincia autonoma di Trento nel luglio 2009 e nel quale sono rappresentati i diversi soggetti coinvolti a vario titolo nel settore.

Obiettivo della Cabina di regia è quello di valorizzare anche dal punto di vista commerciale la filiera del legno, attraverso una serie di azioni contenute nel “Piano di legislatura 2009 – 2013”, varato nel settembre scorso ed ora in fase di implementazione attraverso specifici gruppi di lavoro. Tra le priorità indicate dal Piano d’azione il supporto a progetti di aggregazione tra proprietari, aziende e, più in generale, tra tutti i soggetti della filiera e tra questi e la collettività all’interno di un “Patto per il legno”. Al centro del piano d’azione provinciale il tema delle case in legno, gli investimenti in innovazione tecnologica, l’assistenza tecnica e la formazione, la promozione di “filiere corte”, la definizione di una Piattaforma tecnologica provinciale per la ricerca e la valorizzazione di tutti i sottoprodotti di lavorazione (ad es. biomassa per energia).

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