Modena: agricoltura come risorsa

 

Il comune di Bomporto (Modena) punta sul Lambrusco. Non per dimenticare l’attuale crisi ma per cercare di uscirne. Il nuovo piano strutturale comunale (Psc) mette infatti viticoltura ed agricoltura al centro delle proprie scelte urbanistiche, tutelando le peculiarità delle zone del Lambrusco di Sorbara DOP e dei frutteti della Pera IGP.


Foto: Montagna Made In Italy

La scelta fa capo ad una strategia per molti versi innovativa ed in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia e dello sviluppo: ridare enfasi e spazio alla dimensione locale, alle sue tradizione ed alle relative eccellenze agricole per ridare impulso all’economia ed al mercato.

Il ribaltamento della concezione del territorio e delle coltivazioni, che da elemento da piegare alle esigenze industriali e di sviluppo urbanistico diventa motore del cambiamento e dell’evoluzione economica della società locale, rappresenta una perfetta sintesi tra la necessità di sviluppo e le esigenze di tutela dell’ambiente. Queste ultime sono fondamentali per un territorio che ha nelle tradizioni agricole e nei saperi ad esse collegati un elemento distintivo e caratterizzante della propria cultura e della propria storia. Non a caso il piano strutturale comunale è stato caldeggiato e sottoscritto da tutte le associazioni di agricoltori e cittadini, tuttora legati alla propria terra da genuini sentimenti di amore ed appartenenza.

Nello specifico, saranno tre le principali direttrici del piano:
modifica della viabilità a tutela delle zone di eccellenza agricola (nuovo tracciato della variante di Sorbara e della provinciale 1);
suddivisione dei terreni agricoli per vocazione agricola (vitivinicola o per la produzione di pere), con indici e vincoli di edificabilità per le aziende, che d’ora in poi dovranno tenere conto delle diverse zone di produzione agricola;
aumento delle superfici coltivate.

In conformità con quanto previsto dalla normativa regionale, gli strumenti urbanistici si articoleranno in:
piano strutturale comunale (Psc), che individuerà le scelte ambientali, infrastrutturali e insediative di lungo periodo;
regolamento urbanistico ed edilizio (Rue), dove verranno specificate le possibilità di trasformazione degli ambiti urbani e del territorio agricolo ed all’interno del quale si realizzeranno le scelte contenute nel Psc;
piano operativo comunale (Poc), in cui saranno definiti i diritti edificatori delle grandi aree di espansione e riqualificazione urbana.

(Federico Beltrami)

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