Abruzzo:eco-edilizia in area Majella

 

Si aprono nuovi orizzonti per la montagna pescarese. Lo scorso 19 luglio è stato infatti approvato in via definitiva il PRE, il Piano Regolatore Esecutivo dell’area della Majella che autorizza e regolamenta lo sviluppo edilizio della zona, all’insegna dell’ecocompatibilità.

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Foto: Wikipedia

Il piano, presentato lo scorso 26 luglio nella sede della Provincia di Pescara, elenca dettagliatamente le caratteristiche che lo sviluppo urbanistico dovrà avere ed i vincoli che esso dovrà rispettare.

Due saranno le zone toccate dal PRE: l’area nei pressi dell’Abbazia di San Liberatore a Serramonacesca e l’area limitrofa alla stazione sciistica di Passo Lanciano – Majelletta.
Entrambe le zone, per via del loro posizionamento “strategico” ed in virtù del valore paesaggistico del contesto in cui sono immerse, possiedono una naturale vocazione turistica, che, tuttavia, era stata finora frenata dalla scarsa presenza (se non addirittura dalla totale mancanza) di infrastrutture, punti di ristoro e strutture ricettive.

Dopo quasi 30 anni di attesa e grazie al nulla osta di 26 enti e l’intesa definitiva con il Parco Nazionale della Majella, quest’area montana potrà finalmente procedere alla realizzazione di quelle infrastrutture, opere di edilizia privata ecocompatibili, lavori di riqualificazione della viabilità necessari per dare risposte adeguate e concrete alle numero richieste di insediamento, che da qualche stanno investendo la zona di Passo Lanciano – Majelletta e di Serramonacesca.

Il piano apre nuovi orizzonti anche per lo sviluppo agricolo locale. La legge che regolava la questione era infatti molto restrittiva. Oggi, invece, anche per il territorio delle frazioni a carattere prettamente agricolo, si sblocca la possibilità di rivedere le destinazioni d’uso e dunque di poter realizzare nuove edificazioni.

L’approvazione del piano, avvenuta ad opera del commissario ad acta e dirigente regionale Antonio Sorgi, , è stata resa possibile grazie al lavoro sinergico dei tecnici di Comune, Enti e Parco, che hanno dovuto superare i numerosi vincoli di tipo ambientale, idrogeologico e archeologico cui era sottoposta l’area.

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